Allo specchio

Rassegna Cinematografica

Ottobre - Dicembre 2008

Proiezioni ore 16.00 e ore 21.00

Gli specchi dovrebbero riflettere un momentino, prima di riflettere le immagini.
(Jean Cocteau, dai dialoghi del film Le sang d'un poète, 1931)

La terza serie del ciclo Allo specchio prova ad esplorare, con ben otto film pur diversissimi tra loro, il territorio della commedia (come richiesto da molte spettatrici), nel tentativo di costruire una possibile tipologia delle forme e delle figure di questo meta-genere.
La commedia: come specchio dei legami affettivi  (Solo un bacio per favore), come specchio delle mutazioni della società (Tutta la vita davanti), come specchio dell'immaginario e dei consumi letterari (Lezioni di felicità), come specchio della relazione/interazione tra popoli (La banda), come specchio/omaggio al genere classico (In amore niente regole), come specchio surreale e deformante (Il treno per il Darjeeling), come specchio fragile e romantico (Once), come specchio delle nuove generazioni (Juno).
A questi otto film si aggiungono due film forti, dolorosi ma necessari quali Gomorra e Noi due sconosciuti.

 

Solo un bacio per favore Solo un bacio per favore
Francia 2007 - 97' - di Emmanuel Mouret - con Virginie Ledoyen, Emmanuel Mouret, Julie Gayet, Michaël Cohen
Giovedì 2 ottobre 2008
Un solo bacio può cambiare la vita, quindi meglio pensarci due volte.
Per convincere il fascinoso Gabriel della sua morale, Emilie (Julie Gayet) gli racconta la storia di due suoi conoscenti. Judith (Virginie Ledoyen) e Nicolas (interpretato dallo stesso regista Emmanuel Mouret), da sempre amici, iniziano una relazione per gioco e per curiosità: ma la faccenda diventa seria, e lei non sa come confessarlo al marito italiano Claudio (Stefano Accorsi), farmacista appassionato di Schubert.
I due piani narrativi si intrecceranno imprevedibilmente.
Emmanuel Mouret (marsigliese, classe 1970) confeziona una 'operetta morale' raffinata e misurata, dall'andamento leggero, ispirandosi a Eric Rohmer, François Truffaut e Woody Allen ma anche al teatro di Marivaux.
"L'intreccio riserva un paio di sorprese, e sa tenere bene la suspense. E dice con leggerezza cose non banali sulla complicità e la tentazione, sull'innocenza e la colpevolezza nelle relazioni amorose. Dove tutti, forse, sono un po' bugiardi". (Alberto Pezzotta, Ciak)
Tutta la vita davanti

Tutta la vita davanti
Italia 2008 - 89' - di Paolo Virzì - con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Valerio Mastandrea
Giovedì 9 ottobre 2008
La protagonista, Isabella Ragonese, neolaureata in filosofia, frustrata dai "le-faremo-sapere", finisce nel vortice (surreale ma reale) di un call center che smercia improbabili depuratori domestici.
Sullo schermo la consueta galleria virziniana di personaggi di contorno riusciti e efficaci, che si inseriscono perfettamente in un preciso affresco, beffardo, curioso, a volte amaro, dei nostri tempi precari e fuggevoli.
Bravi Valerio Mastandrea, Elio Germano, Massimo Ghini, Micaela Ramazzotti, Sabrina Ferilli.
Paolo Virzì si conferma l'erede della commedia all'italiana di Ettore Scola, Mario Monicelli, Dino Risi.

Gomorra Gomorra
Italia 2008 - 135' - di Matteo Garrone - con Toni Servillo, Salvatore Abruzzese, Simone Sacchettino, Salvatore Ruocco, Vincenzo Fabricino
Giovedì 16 ottobre 2008
Roberto Saviano, non ancora 30enne, ha venduto in Italia 1.200.000 copie di Gomorra, romanzo/denuncia tradotto in tutto il mondo. L'autore vive ora sotto scorta.
Il film di Matteo Garrone tramuta la materia incandescente del libro in una nitida topografia/geografia umana: atmosfere e stati d'animo da cruda e crudele messa in scena della malavita, parabola criminale lucida e potente.
Cinque storie di esecuzioni, di riscossioni, di apprendistati e di carriere dannate, di inquinamento di vicinati e di ambienti, di smaltimento di rifiuti e di coscienze.
Garrone mixando il volto conosciuto di Toni Servillo, facce anonime ma perfette di Secondigliano, dialetto sottotitolato, musiche e parole del sud, interni e esterni di archelogia industriale, cieli di piombo, movimenti di macchina da presa precisi e severi, una fotografia volutamente sporca,  firma una regia che non è passata inosservata al festival di Cannes.
Lezioni di felicità Lezioni di Felicità
Francia, Belgio 2008 - 100' - di Eric-Emmanuel Schmitt - con Catherine Frot, Albert Dupontel, Jacques Weber, Fabrice Murgia
Giovedì 23 ottobre 2008
Lui, Balthazar Balsan (Albert Dupontel) scrive romanzi rosa mielosamente romantici. E' ricco e famoso, ma insoddisfatto. Lei (Catherine Frot) si chiama Odette ed è la sua lettrice tipo: commessa di grandi magazzini, vedova che acccudisce i figli, dai sogni di felicità infranti e dai poster (animati) col tramonto, in camera da letto.
Quando lo incontra, balbetta facendogli sbagliare la dedica. Ispirata, gli scrive. Disperato e solo, lui le bussa alla porta...
Lo scrittore Eric-Emmanuel Schmitt (da un suo romanzo è stato tratto Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano), debutta come regista, ispirandosi a un avvenimento autobiografico.
La regia gioca in bilico sul filo del kitsch ma si ricorda anche della lezione di Ernst Lubitsch (in particolare per i dialoghi azzeccati e la leggerezza del tocco).
Un 'touch' fiabesco e surreale (post-Disneyano) che si rende palpabile quando Odette, leggendo i suoi romanzi preferiti, si libra nell'aria, estasiata come Mary Poppins (sulle note di Nicola Piovani), o quando rossetti e bicchieri si animano e ballano come i fiorellini in Toto le héros.
Un po' schematica la contrapposizione tra l'ambiente intellettuale parigino e la cittadina di provincia dalla gente semplice e cordiale.
La banda La banda
Israele, Francia 2007- 90' - di Eran Kolirin - con Sasson Gabai, Ronit Elkabetz, Saleh Bakri, Khalifa Natour
Giovedì 30 ottobre 2008
Vengono dall'Egitto per suonare all'inaugurazione di un centro culturale, gli otto personaggi di Eran Kolirin.
Otto musicisti di una banda di polizia egiziana, capitati per sbaglio in una cittadina avamposto di Israele, si ritrovano a dover trascorrere la notte in compagnia di 'stranieri'.
Il regista israeliano scrive una piccola parabola poetica, intreccia punti di vista impregnati di malinconia e di tristezza a momenti di sottile ironia nel mettere in scena le situazioni imbarazzanti e anomale che si presentano sulla strada della piccola banda in divisa azzurra.
Una vicenda che mette in luce, con una semplicità minimalista, qualcosa di vero e di quotidiano, con uno stile che sa contaminare commedia, dramma,  poesia, ironia, comicità, grottesco, assurdo, realismo,... senza mai perdere un ritmo pacato, elegante e composto. Attraverso un'attenta composizione dell'inquadratura, una ricercata immobilità degli attori, l'interazione guardinga dei dialoghi, la regia di Kolirin 'cattura' sguardi, gesti, movimenti, travagli interiori, imbarazzi resi ancora più espressivi dalla musica araba che li accompagna.
In amore, niente regole In amore, niente regole
Usa 2008 - 114' - di George Clooney - con George Clooney, Renée Zellweger, John Krasinski, Jonathan Pryce
Giovedì 06 novembre 2008
C'era un volta il football americano (1925)...
Solo George Clooney, accurato regista nonché interprete (Dodge Connelly) poteva riuscire a trarre da un soggetto tanto lontano, una commedia tanto brillante, ambientata nel periodo subito precedente la Grande Depressione, girata con un occhio al momento di massimo splendore del genere, gli anni '30 e '40.
Solo Renée Zellweger (Lexie Littleton), cronista spia con piuma di fagiano sul cappello, poteva fargli da spalla in arguti dialoghi/scontri degni delle commedie sofisticate di Howard Hawks e di Preston Sturges.
Sullo sfondo di intrighi sportivi, proibizionismo, sidecar, treni, campagne, commissariati, stadi in legno e alberghi old fashion si insinua la riflessione sull'eterno bisogno americano di eroi in divisa militare e/o sportiva.
Un montaggio classico e attento a far respirare le inquadrature o a sfumarle con morbide dissolvenze, i movimenti di macchina sono tesi alla formalizzazione del set, con continue e leggere carrellate laterali che delimitano lo spazio filmico, sorta di ring dove inscenare lo scontro dei sessi (il tema principe della commedia classica) e quello fisico e virile.
L'operazione di citazione e di ricalco del cinema classico trova, infine, i suoi esiti migliori nella fotografia in digitale di Newton Thomas Sigel abile a inserire nei consueti toni ocra contrasti cromatici più forti (i rossi dei vestiti di Lexie, per esempio).
Il treno per Darjeeling Il treno per Darjeeling
Usa 2007 - 91' - di Wes Anderson - con Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman, Anjelica Huston
Giovedì 13 novembre 2008
Sgangherata/grottesca/surreale trasferta in India per gli squinternati personaggi di Wes Anderson, già regista di Rushmore e Le avventure acquatiche di Steve Zissou.
Un avventuroso treno azzurro li porta in giro per l'India tra dramma e misticismo, nostalgia e paradosso, tic e nevrosi, intimità fraterna e desiderio di fuga.
Un anno dopo la morte del padre, a caccia della madre che li ha abbandonati per farsi suora laica, tre fratelli radunano e incrociano le proprie disgrazie tra elefanti e serpenti, valigie griffate perdute e pozioni ritrovate, sussulti al pepe in spray e introspezione.
Il trio di fratelli si compone di Owen Wilson, Adrien Brody e Jason Schwartzman. Imperdibili le apparizioni di Anjelica Huston e di un fugace Bill Murray.
Bizzarra tragi-commedia, con una colonna sonora colta che contamina Ravel e i Kinks, ma soprattutto rende omaggio alla musica dei film ambientati in India di registi quali Satyajit Ray e James Ivory.
L'inedita ambientazione offre a Anderson la possibilità di sfogare tutta la sua creatività di metteur en scène (lente e metodiche panoramiche a schiaffo, scenografie e ambientazioni kitsch, costumi dai colori sgargianti curati da Milena Canonero).
Un piccolo corto Hotel Chevalier (legato alla storia che segue) precede il film.
Noi due sconosciuti Noi due sconosciuti
Usa, Gran Bretagna 2007 - 119' - di Susanne Bier - con Halle Berry, Benicio Del Toro, David Duchovny, Alexis Llewellyn
Giovedì 20 novembre 2008
Brian (David Duchovny) ha una moglie molto bella Audrey (Halle Berry) che adora, due figli, un amico ex-avvocato, eroinomane, Jerry (Benicio Del Toro).
Quando muore accidentalmente, dopo un sofferto funerale, i due ex rivali nel contendersi l'affetto del defunto si trovano a confrontarsi per la prima volta. Vedova e vedovo.
Chi lava i pavimenti di casa per sciacquare via il dolore e chi quelli della clinica che lo ospita. Si improvvisano vicini di casa.
Lei cerca una spalla su cui piangere, vendicarsi e forse drogarsi; lui diviene suo malgrado un padre supplente. Si consolano, si attraggono, si respingono. Lei affronta la scimmia dell'assenza, lui quella dell'astinenza.
In Things We Lost in the Fire (Le cose che abbiamo perso nel fuoco, titolo originale) la regista danese Susanne Bier traccia un percorso emotivo di perdita e di redenzione, in un puzzle di ricordi tra vita (tra)passata e dolore del presente, con un'attenzione ossessiva per primi piani e dettagli.Halle Berry e Benicio Del Toro vestono i rispettivi ruoli senza compiacimento, con misura e pudore invidiabili.
Once Once
Irlanda 2006 - 85' - di John Carney - con Glen Hansard, Markéta Irglová, Bill Hodnett, Danuse Ktrestova
Giovedì 27 novembre 2008
Il ragazzo e la ragazza non hanno nome. Ma gli attori, bravissimi, sì: Glen Hansard, cantante/chitarrista del gruppo rock irlandese The Frames, mette nel film tutta la verità della sua voce e delle sue strofe.
E Markéta Irglová, cantautrice devota a tutti gli strumenti. S'incontrano a Dublino. Lui canta e suona per i passanti, lei viene dalla Repubblica Ceca. Lui ha un perduto amore, lei un marito lontano. Lui ripara gli aspirapolvere col padre, lei vive con la madre e ne ha uno rotto... Si incontrano per caso e iniziano a frequentarsi...
Il racconto di questo incontro fragile ha gli stilemi e i tempi classici del musical: si canta in salotto, sulla porta di casa, per strada, in vestaglia, con il cuore in gola e il talento ovunque.
Ma il film di John Craney, a sua volta ex batterista dei The Frames, sfida l'effetto 'videoclip da karaoke' sfoggiando un tocco romantico e esistenziale profondo. Partitura musicale da piccolo cult movie low-budget. Oscar come miglior canzone a Falling Slowly.
Juno Juno
Usa 2007 - 91' - di Jason Reitman - con Ellen Page, Michael Cera, Jennifer Garner, Jason Bateman
Giovedì 4 dicembre 2008
Per alleggerire della verginità il fidanzato bamboccio, Juno (Ellen Page), una 16enne si ritrova incinta. Dapprima pensa di abortire, poi decide di dare il bambino in adozione a , ma un'inserzione la porta in seno alla famiglia composta dalla perfettina Jennifer Garner e dall'ancora immaturo Jason Bateman.
"Fioccheranno l'azzurro e ogni altro colore, l'anticonformismo che non ha bisogno di esagerare, una citazione per Dario Argento e l'amore per la persona giusta (...)"  ((Alessio Guzzano, City)
Dirige questa commedia-apologo, minimalista, intelligente e incisiva, tratta da una sceneggiatura di Diablo Cody (che ha ottenuto l'Oscar), il regista di Thank You For Smoking, Jason Reitman.
"Tutto è filtrato dallo sguardo precocemente 'maturo' di Juno, che tutto vede e, senza mezzi termini, tutto giudica, con la schiettezza dei ragazzini e la profondità di analisi degli adulti. (...)
Juno si muove con insospettabile naturalezza in un mondo troppo grande per lei: l'ingombrante pancione, i conseguenti maglioni e pantaloni oversize, un'automobile dal cui sedile a fatica riesce ad affacciarsi sul parabrezza. (...) Soltanto gli adulti paiono 'piccoli': piccole le loro meschinità, le loro paure, le loro imperiture insicurezze". (Sergio Di Lino, cinemavvenire.it)

 

Programma e testi a cura di Paolo Castelli

BIGLIETTI e ABBONAMENTI:

Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro

Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro

Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro

Sala dotata di impianto audio

Dolby Digital
con altoparlanti

JBL

 

PREVENDITA PRESSO:

Cartolibreria Centrale Boragno
Via Milano, 4 - Busto Arsizio - tel. 0331-635753

Cinema Teatro Fratello Sole
Via Massimo D'Azeglio, 1 - tel. 0331-626031 (negli orari di apertura)


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La Direzione si riserva il diritto di apportare modifiche al programma per cause di forza maggiore.

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