Sogno l'estate

Io sogno,

sogno l'estate,

sogno il grande specchio blu

che mi culla,

mi culla con il suo dolce movimento.

Poi volo e volo in alto

sopra una candida nuvola,

ma la nuvola è il mio letto.

Apro la finestra ed è inverno.



2° classificata – Sezione Ragazzi

Autore: Riccardo Lamarca

Roseto degli Abruzzi (Teramo)




POESIA SECONDA CLASSIFICATA 


"SOGNO L'ESTATE"

di Riccardo Lamarca


L'adolescenza, momento di passaggio nella vita dell'uomo e coacervo di contrapposizioni, è anche il periodo in cui i ragazzi cullano speranze sul loro futuro e sugli adulti che saranno.

Sogni... rappresentazioni di sè e del mondo che la vita quotidiana distrugge o realizza crescendo e lasciando poi solo il ricordo di ciò che era. In questa poesia l'Autore adolescente paragona le sue aspirazioni a un'estate piena, soleggiata, calda, con cieli azzurri e vacanze al mare, simboli di spensieratezza, di gioia e di libertà. Eppure la consapevolezza dell'inverno pieno - tempo di scuola, di impegno, di fatica - in cui vive, simbolo di natura dormiente che precorre la primavera e l'estate stessa tanto sospirata, esprime la delusione per ciò che lo circonda e l'attesa per ciò che sarà. Anche il grande poeta romantico inglese P. B. Shelley nella sua celeberrima "Ode to the West Wind" ( Ode al Vento dell'Est ) non si esime dal rammarico per la delusione e per il "freddo" che lo circonda, ma la sua "consapevolezza" di adulto non gli impedisce di considerare che " ... Se viene l'inverno, può la primavera essere lontana?"



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