Il cielo di Gaza

 

 

C'è l'apocalisse nel cielo di Gaza

iIn quel covo di ragni e formiche

in quello Stige dove passa un vento sottilissimo e canta

trasmutando ceneri nei campi d'albicocchi

in un vuoto che lamenta voci colme d'agonia

nella stasi di un senso, non senso, quando fuori è la bocca dell'inferno

 

è un novembre distratto dalla rugiada a Gaza

ci sono grida senza eco, schegge di mine nel grano

i cuori scricchiolano, i passi naufragano accanto all'albero del pane

non sbocciano tende d'organza alle finestre

le donne s'alzano supine nel nitore

le ferite lise da ricucire, le ossa in filigrana

adagiandosi nude di speranza sulle stelle del mattino

 

uomini allucinati, gli occhi vuoti d'intima tempesta

cercano un posto delle fragole, un cantico di stagione

in un buio fragile, in un niente fatto di fuoco

in una fuga d'ape per esser fiore.

 

Non ci sono aquiloni nel cielo di Gaza

solo la pioggia che non sposta i canti troppo urlati

ci si accampa per strada a sperare la sera, si sospira e si invola

il tempo della gente è straziato in eurovisione, offerto in pasto come cibo a mezzogiorno

non ci sono suppliche al dolore che incombe sulla soglia

lo spazio d'amore è impreciso

ed il pianto dei bambini è come neve

lievita dentro, copre tutto

cova nel silenzio, e lentamente si divora.

 

Oltre il cielo di Gaza Dio si è addormentato.

 

 

Segnalata – Sezione Adulti

Autrice: Tiziana Monari

Prato

 


 

POESIA SEGNALATA

 

"IL CIELO DI GAZA"

 

di Tiziana Monari

 

 

Un intreccio di richiami rendono questo componimento poetico testimone dello strazio del cielo di Gaza ,poesia della concretezza e della realtà.

 

Il canto del poeta vuol far partecipe il lettore del dolore in cui vivono uomini, donne e bambini; é un viaggio struggente e ricco di simboli forti e pieni di significato.

 

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