Cinema Teatro

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Sole d’autunno

Incontri di poesia con Silvio Raffo

 

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La poesia e' sempre una porta sul mon- do, uno strumento per entrare in con- tatto col reale che ci circonda e con noi stessi in modo intimo e profondo,

nella riscoperta di verità dimenticate o tra- scurate nell'avvilente frenesia del quo- tidiano.

L'intento di questi incontri con Silvio Raffo, che alla poesia e alla sua diffusione dedica da sempre le proprie energie,

e' appunto quello di comunica- re questa luce a quanti più destinatari possibile

e farla risplendere nelle loro anime anche ai fini dell'acquisizione di una maggiore consapevolezza.

Il sup- porto dell'immagine alla parola poetica costituisce un' originale variante rispet- to al reading tradizionale.

I video che scorrono sullo schermo non do- vrebbero distrarre quanto piuttosto convogliare l'attenzione degli spettatori allo stesso centro cui tende la poesia.

"Cinema" dunque inteso nel senso eti- mologicodi"movimento",come "poesia" inteso nel senso etimologico di "creazione",

uniti nell'unico scopo di una coerente educazione estetica.

 

 

 

Primo Incontro

Il viaggio, Il sogno

14 novembre 2008 - ore 21

Recital su testi di

 

Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Paul Verlaine,

Giovanni Pascoli, Maria Luisa Spaziani, Antonia Pozzi,

Konstantinos Kavafis, Silvio Raffo

 

 

 

Questo primo incontro si concentra su un te- ma antichissimo, quello del viaggio, inteso nel duplice senso di percorso fisico - in luoghi in- dividuabili sull'atlante - o puramente mentale, nelle lande dell'immaginario.

Paesaggi terrestri e psichici si alternano sull'onda lirica di una melodia che riesce sem- pre a evocare l'Altrove, ovvero il regno cui tendel'animaferita,delusadalle angustie del reale o semplicemente incline a sognare.

Da testi "classici" come quelli dei padri della lirica contemporanea si passa a testi più vicini alla realtà odierna.

Video di Matteo Carnio

 

 

 

 

Secondo Incontro

Il male di vivere nella poesia del Novecento. Cesare Pavese.

1 dicembre 2008 - ore 21

 

 

Il tema del "male di vivere", immagine mira- bilmente fissata da Eugenio Montale in uno dei più celebri "Ossi di seppia", è affrontato da pressoché tutti i poeti del Novecento, se- colo che dal punto di vista tecnico e scientifi- co si identifica con l'età del progresso e del benessere ma che presenta molte ombre e contrasti insanabili da un punto di vista esi- stenziale. E' appunto la poesia a mettere in evidenza questo "lato oscuro" di un'epoca vorticosa e metamorfica in cui l'uomo rischia di perdere di vista le ragioni più preziose dell'essere.

L'opera di Cesare Pavese, in prosa e in poesia, risulta particolarmente illuminante in proposi- to e sembra giusto, nel centenario della sua nascita, ricordarlo in queste letture come in- tellettuale di rara fedeltà ai più alti ideali cui si possa tendere.

 

 

 

 

Terzo Incontro

"Io sono nessuno"

30 gennaio 2009 - ore 21

 

 

La più grande poetessa d'America, o forse la più grande poetessa di tutti i tempi, Emily Dickinson (1830- 1886) viene fatta rivivere dal suo massimo traduttore in un'atmosfera rarefatta e insieme tangibile; le liriche, gli aforismi e i testi epistolari di cui la piéce si avvale tendono a ricreare l'universo poeti- co di eccezionale spessore di una donna che scelse la reclusione e l'oblio per raggiungere l'unica meta che le stava a cuore: l'estasi del- la comunicazione col Mistero.

I testi sono recitati in inglese e in italiano. Lo spettacolo, rappresentato in importanti tea- tri quali la Palazzina Litta a Milano, consiste nel proporre uniti in una sola figura regista, attore e traduttore.

Video di Matteo Carnio

 

 

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