Busto Arsizio, 22 marzo 2011 - Che cos’è l’immagine filmica? Una finestra aperta sul mondo o una forma prodotta artificialmente, il mondo stesso o un simulacro?”. Queste e altre domande si pone lo studioso Paolo Bertetto nel saggio Lo specchio e il simulacro. Il cinema nel mondo diventato favola (Bompiani). Ad alcune di esse cerca di rispondere la seconda parte della rassegna cinematografica “Fare Mondi”, curata da Paolo Castelli per il Cinema Teatro Fratello Sole: “un mix di commedie e di film drammatici che mettono in scena mondi diversi tra loro, ma sempre interroganti”.

Mondi reali come quello operaio delle lavoratrici della Ford, che nel lontano 1968 rivendicavano parità e diritti, nella brillante commedia di Nigel Cole We Want Sex; o quello del re di Inghilterra Giorgio VI, che deve imparare a parlare in pubblico (e scrollarsi di dosso le sue paure) e che incrocia il mondo del suo logopedista, in Il discorso del re di Tom Hooper.

Il mondo fiabesco e magico della Parigi di Jean-Pierre Jeunet e i suoi simpatici eroi che combattono le forze del male in Il piano esplosivo di Bazil. Il mondo delle riflessioni esistenziali leggere ma profonde di un grande autore comico come Woody Allen, in Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni. I mondi dell’aldiquà e dell’aldilà evocati nella parabola concentrica di Clint Eastwood Hereafter.

Mondi individuali come quello di Barney, che lentamente si annebbia, in La versione di Barney di Richard J.Lewis, dal cinico romanzo di Mordecai Richler (Adelphi). Oppure familiari, come il piccolo mondo di Tom e Gerry e dei loro amici, osservati da Mike Leigh in quattro momenti di quattro diverse stagioni in Another Year, e quello on the road di una giovane coppia americana alla ricerca di una “casa” per il bambino di cui sono in attesa, in American Life di Sam Mendes.

Infine mondi di madri: quello di una madre palestinese, tutto da scoprire, nella sua dolorosa via crucis, da parte dei figli, in La donna che canta di Denis Villeneuve; o all’opposto quello di una madre (Stefania Sandrelli) che ha sempre orchestrato la vita dei figli (Luca Argentero e Alessandro Gassman) nella divertente commedia degli equivoci La donna della mia vita di Luca Lucini.

Le proiezioni si terranno dal 14 marzo al 9 giugno tutti i giovedì alle 16 e alle 21 e saranno riproposte, salvo sovrapposizione con altri eventi, la domenica negli stessi orari e il sabato sera alle 21.30; le proiezioni della domenica alle ore 16 saranno sospese nei mesi di maggio e giugno. Il 7 aprile la sala del Fratello sole ospiterà la programmazione del B.A. Film Festival. È possibile prenotare gli abbonamenti on-line sul sito Web del teatro: www.fratellosole.it.

 

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