davide

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Arturo Merlino (Carlo Verdone) è un investigatore privato sfaccendato, squattrinato e male in arnese, ridottosi a dover recuperare animali domestici smarriti e a vivere con l’anziana zia vedova. Yuri Pelagatti (Antonio Albanese) è un attore di teatro che, traumatizzato dalla separazione dalla moglie, non ricorda più le battute in scena. Yuri assolderà Arturo per indagare sulla relazione dell’ex consorte con un altro uomo, credendolo un 'mitico' detective, ma i due combineranno solo guai... La 25a regia di Carlo Verdone è una detection story, che si propone come una specie di noir in chiave comica, tra colpi di scena, in tipico stile da commedia degli equivoci, e continui ribaltamenti di fronte, messi in moto dalla cialtroneria e dalla piccolezza umana dei due protagonisti.

Lunedì, 14 Marzo 2016 20:44

Il caso Spotlight - Giovedì 12 Maggio

2002: a Boston scoppia il caso dei preti pedofili grazie a Spotlight, un audace team di reporter del Boston Globe. Grazie al lavoro di Michael Rezendes (Mark Ruffalo), Walter Robinson (Michael Keaton), Sacha Pfeiffer (Rachel McAdams) e Matty Carroll (Brian d'Arcy James), il team Spotlight riesce, non senza difficoltà, a svelare l'insabbiamento che, per decine di anni, ha protetto i livelli più alti del sistema religioso, legale e amministrativo della città. Mirabile esempio di cinema civile, ispirato all'indagine del Boston Globe, che rese noti i molti casi di pedofilia all'interno della Chiesa Cattolica. Opera 'investigativa', il film di McCarthy guarda a modelli alti come Tutti gli uomini del presidente (1976) e Insider (1999). Due premi Oscar: miglior film e miglior sceneggiatura originale.

Lunedì, 14 Marzo 2016 20:37

Little Sister - Giovedì 5 Maggio

Tre sorelle (Haruka Ayase, Masami Nagasawa, Kaho) vivono insieme in una grande casa a Kamakura. Quando il padre – uscito dalla famiglia diverso tempo prima, per andare a vivere con un'altra donna – muore, andranno in campagna per partecipare al funerale: qui conosceranno Suzu (Suzu Hirose), la loro sorellastra adolescente che finirà per trasferirsi da loro. Tra i massimi autori giapponesi, Hirokazu Kore-Eda dirige una pellicola concentrata su quei temi, che hanno contraddistinto buona parte della sua carriera: nuclei familiari disgregati, rapporti umani complessi e tormentati, la malinconia verso un passato che non può più tornare,...
Kore-Eda firma un nuovo tassello del suo cinema toccante e delicato, capace di raccontare con garbo anche le emozioni più sottili e private.

Lunedì, 14 Marzo 2016 20:33

Joy - Giovedì 28 Aprile

Madre di tre figli con alle spalle il divorzio dal marito Tony (Édgar Ramírez) e quello dei suoi genitori (Robert De Niro e Virginia Madsen), Joy Mangano (Jennifer Lawrence) riesce a diventare imprenditrice di successo grazie all'invenzione di uno speciale scopettone per le pulizie di casa. Con il sostegno della nonna Mimi (Diane Ladd) e del pubblicitario Neil Walker (Bradley Cooper), Joy si fa strada come star delle televendite e costruisce dal nulla un business decisamente redditizio. Ispirandosi alla vera storia di Joy Mangano, inventrice del mocio per pavimenti, il regista David O. Russell (The Fighter, Il lato positivo, American Hustle) intende raccontare l'eterno tema del sogno americano e della self made woman, declinandolo con un'aura fiabesca.

Lunedì, 14 Marzo 2016 20:29

Carol - Giovedì 21 Aprile

New York, anni Cinquanta. Carol (Cate Blanchett), donna matura ma ancora di grande fascino, è imprigionata in un matrimonio di convenienza; Therese (Rooney Mara), ventenne impiegata in un grande magazzino, è fidanzata con un ragazzo superficiale. Quando le due s'incontrano, scatta immediatamente una scintilla... Todd Haynes (Safe,Velvet Goldmine, Io non sono qui, Lontano dal paradiso, Mildred Pierce) torna dietro la mdp per un mélo elegante e raffinato. Gli omaggi alle tavolozze cromatiche dell'epoca vengono subordinati a una ricerca formale estremamente calibrata, tra sapiente utilizzo del fuori fuoco, un uso mirato del campo-controcampo e il formidabile ricorso a superfici, ora opache ora trasparenti, come veicolo espressivo di vicinanza o lontananza tra le due protagoniste.

Lunedì, 14 Marzo 2016 20:23

Chiamatemi Francesco - Giovedì 14 Aprile

La vita di Jorge Bergoglio (Rodrigo de la Serna da giovane, Sergio Hernández da anziano), futuro Papa Francesco. Figlio di immigrati italiani a Buenos Aires, Jorge è un ragazzo come tanti, con una fidanzata e diversi amici, peronisti come lui. La vocazione, però, lo porterà, poco più che ventenne, a entrare nell’ordine dei Gesuiti. Durante la terribile dittatura di Jorge Videla, viene nominato, ancora molto giovane, Padre Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina: una responsabilità talmente grande, in un momento tanto delicato, che metterà alla prova la sua fede e il suo coraggio. Le ricerche di Daniele Luchetti, fatte in Argentina, sul passato del pontefice sono state minuziose per un biopic televisivo ben fatto, di cui la versione cinematografica è un 'estratto'.

Lunedì, 14 Marzo 2016 20:21

Perfetti sconosciuti - Giovedì 7 Aprile

Durante una cena tra amici, la padrona di casa, Eva (Kasia Smutniak) propone agli altri sei commensali di fare un gioco: mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare che, nel corso della serata, ogni messaggio, chat o chiamata venga condiviso. Tanto tra loro sette, che si conoscono da una vita, di certo non ci sono segreti.... Paolo Genovese imprime alla sua commedia agrodolce un tono cinico. La presa in giro della superficialità con cui gli 'umani' utilizzano i propri smartphone, come contenitori di segreti, colpisce nel segno. Perfetti sconosciuti (ossimoro) mette in scena con cura l’ipocrisia della società italiana, i rapporti amicali/coniugali, trovando in un eccezionale gruppo di attori il suo valore aggiunto (Battiston, Foglietta, Giallini, Leo, Mastandrea, Rohrwacher, Smutniak).

La piccola Ea (Pili Groyne) è la figlia minore di un papà molto speciale, Dio (Benoît Poelvoorde). Ea decide di vendicarsi dell'arrogante genitore: sabotando il suo pc personale, infatti, invia sul cellulare di tutti gli abitanti della Terra la data esatta della loro morte. L’autorità paterna, in tal modo, viene messa a dura prova... Nel film di Jaco Van Dormael, Dio non solo esiste, ma ha anche un indirizzo, a Bruxelles. Per di più è un personaggio sgradevole, antipatico ed eccessivo, e vive in una dimora piuttosto ordinaria con tanto di famigliola, pc sempre sottomano col quale 'dirigere' le umane sorti. Il regista belga (Toto le heros, L'ottavo giorno,...) mette in piedi una commedia surreale e spiazzante, tra fantascienza e fiaba, divertendo con trovate fulminanti e poetiche.

Martedì, 22 Dicembre 2015 18:29

45 anni - Giovedì 10 Marzo

Nella contea di Norfolk, Inghilterra, i coniugi Mercer, Kate (Charlotte Rampling) e Geoff (Ton Courtenay), vivono ripiegati in casa per un eterno presente, da consumare senza guardare indietro, né avanti. Stanno per festeggiare i 45 anni di matrimonio, ma arriva una lettera: il corpo di Katya, promessa sposa di Geoff in gioventù, è stato ritrovato, intatto, sulle Alpi svizzere, dove era precipitato in un crepaccio oltre 50 anni prima. Lo stesso in cui sprofonda la coppia, osservata da una macchina da presa 'bergmaniana', che ne sonda gli impercettibili mutamenti, i brividi sotto la pelle, i drammi tra ricordo e in-comprensione. Un kammerspiel al servizio di due attori straordinari. Niente flash-back per il passato solo 'rivelatorie' diapositive.

Martedì, 22 Dicembre 2015 18:25

Per amor vostro - Giovedì 3 Marzo

Sullo sfondo una Napoli tellurica, magica e sordida, una madre coraggio scopre sulla sua pelle quanto sia difficile ribellarsi ai ruoli. Realismo sociale e squarci visionari: coincidenza degli opposti. Giuseppe M. Gaudino (…) fa un cinema che non assomiglia a nulla, usa il digitale per trasformare il quotidiano in esperienza mai vista, fino allo sperimentalismo astratto. Strameritata la coppa Volpi a Valeria Golino al Festival di Venezia” (Alberto Pezzotta, ViviMilano). Un ritratto in tre tempi (Anna, la capasciacqua, Anna e l’usura, Anna e il coraggio), come solo il cinema è in grado di fare. “Un marchingegno narrativo sensibile, (...) una traccia ibrida, in lotta, incerta tra l’impressione e l’espressione, un maelstrom percettivo.” (Giulio Sangiorgio, FilmTv

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