davide

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Martedì, 22 Dicembre 2015 18:19

Irrational Man - Giovedì 25 Febbraio

Abe Lucas (Joaquin Phoenix) , professore di filosofia, ormai privo di qualsiasi interesse per la vita, si trasferisce nell'Università di una cittadina. Preceduto da una fama di seduttore, incontra la collega Rita Richards, che cerca di attrarlo a sé. C'è però anche la migliore studentessa del corso, Jill Pollard, che subisce il suo fascino. Un giorno i due ascoltano, casualmente, la disperata lamentela di una madre, che si è vista togliere la tutela di un figlio da parte di un giudice. Abe, in quel preciso momento, sente di poter fare qualcosa per quella donna e di poter ridare senso alla propria vita. (…) Da sempre Allen ci ricorda che Dio è morto, Marx è morto e anche lui si sente...poco bene. (…) I suoi personaggi sono testimoni di questo disagio. 

Martedì, 22 Dicembre 2015 18:15

Woman in Gold - Giovedì 18 Febbraio

Il tema della restituzione delle opere d’arte trafugate dai nazisti ai singoli ebrei o alle nazioni è un corpus di denuncia,che ha già all’attivo alcuni film (Il treno di John Frankenheimer e  Monuments Men di George Clooney) e molta letteratura. Il dibattito è sempre aperto intorno alla pagina dei risarcimenti morali e materiali.
il film di Simon Curtis racconta la rabbia e la denuncia di Maria Altmann (una bravissima Helen Mirren), sopravvissuta all’Olocausto, viennese residente negli Usa, per riavere dal governo austriaco il celebre Ritratto di Adele Bloch-Bauer I di Gustav Klimt appartenuto alla zia (poi venduto per 135 milioni di dollari). Lo svolgimento drammaturgico non è impeccabile, tra flashback didascalici e alcune macchiette, ma 'ricordare' fa sempre bene. (A.P.)

L’anno è il 1966, la Spagna è assoggettata al regime di Franco, i Beatles 'impazzano'. Antonio è un prof di mezza età che insegna inglese traducendo le liriche del complesso, Belen è una giovane donna incinta confinata in un convento, Juanjo è un adolescente che non vuole tagliarsi i capelli. John Lennon, in crisi col gruppo, è nell’Almeria degli spaghetti western per girare Come ho vinto la guerra di Richard Lester. Antonio si mette in viaggio, determinato a incontrarlo e sulla strada raccoglie Belen e Juanjo. David Trueba (scrittore e fratello di Fernando) sceglie per il suo road movie piccoli dettagli, gesti, sguardi per 'suggerirci' che alla violenza e alla paura si risponde con coraggio, dignità e immaginazione. Colonna sonora di Pat Metheny.

Martedì, 22 Dicembre 2015 18:05

La legge del mercato - Giovedì 4 Febbraio

Dopo mesi di disoccupazione, un operaio cinquantenne, Thierry (Vincent Lindon, vincitore del premio per la miglior interpretazione maschile al festival di Cannes 2015) trova un posto da sorvegliante in un supermercato: ma qual'è il costo umano e morale per conservare il lavoro? Un bravissimo attore professionista in mezzo a non professionisti, piani-sequenza spesso immobili o mdp a mano alla Dardenne, una domanda o molte domande agli spettatori. La legge del mercato non è uguale per tutti, ma rende tutti uguali, strizzati nei limiti inesorabili, non espandibili, soffocanti di stipendi insufficienti, contratti a termine, sussidi di disoccupazione. Quasi un controcampo del Due giorni, una notte con Marion Cotillard dei fratelli Dardenne.

Martedì, 22 Dicembre 2015 17:59

Io che amo solo te - Giovedì 28 Gennaio

Una coppia di Polignano a Mare in Puglia (Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti) è in procinto di sposarsi e funge da pretesto pe 'condensare' e 'innescare' la baraonda di personaggi e di situazioni. Marco Ponti (dal romanzo di Luca Bianchini) cerca di dare forma a questo 'caos fertile' e allestisce una 'metafora' della famiglia italiana (del sud) attraverso una riflessione sottile intorno ai temi dell'autenticità e dell'identità. Il regista torinese gioca “inserendo un momento 'orecchiette western', un barlume di melodramma alla Raffaello Matarazzo e un finale da commedia americana anni '90”. Molto bravi Michele Placido e Maria Pia Calzone nei ruoli del padre di lui e della madre di lei. Una voce narrante femminile sottolinea, in alcuni punti, la dimensione della favola 'realistica'.

Martedì, 22 Dicembre 2015 17:51

Mustang - Giovedì 21 Gennaio

Nord della Turchia, un villaggio sul Mar Nero. Cinque sorelle e un bagno innocente al mare che scatena un putiferio. Una punizione esemplare, la repressione, che colpisce le giovani donne - alcune ancora bambine, altre in età da marito - e le condanna a ruoli prestabiliti. E poi la violenza, la ribellione, la voglia di libertà che supera la famiglia e trova vie di fuga... Difficile negare che Mustang sia il film perfetto per l’attuale momento storico: perfetto per raccontare l’attualità della Turchia, sospesa fra il progressismo delle aree urbane e il conservatorismo delle zone rurali; perfetto, ancora, per la riflessione sulla condizione femminile nell’Islam. Lo sguardo stilizzato della regista Deniz Gamze Ergüven 'cattura' l’energia e la vitalità che scaturiscono dalle cinque straordinarie protagoniste.

Peter Bogdanovich torna alla regia dopo 13 anni, si regala come protagonisti Owen Wilson e Jennifer Aniston e impasta un intreccio vertiginoso, pieno di infatuazione per la settima arte. New York 'appare' una metropoli così piccola che è impossibile non incontrarsi al ristorante, non scontrarsi nei corridoi d’albergo: un guaio per il regista e benefattore seriale Arnold, uno che ama le donne così tanto da farne i suoi capolavori, elargendo somme perché esprimano i loro talenti. In una Manhattan ridotta a set minimalista, dove, fra stanze d’hotel e strade affollate di taxi non c’è soluzione di continuità, danzano i vari personaggi (soprattutto la protagonista: una ragazza squillo). Bogdanovich firma una screwball comedy fuori dal tempo, con Ernst Lubitsch nel cuore e una predilezione per l’illogicità.

Domenica, 20 Dicembre 2015 19:14

The Walk - Giovedì, 7 Gennaio

La storia di Philippe Petit, il cosiddetto “imperatore dell’aria”, diventa nel film di Robert Zemeckis un’ode all’impresa eccezionale e alla città di New York. Petit, funambolo francese d’impressionante talento, il 7 agosto 1974 'unisce' con un cavo d’acciaio le Twin Towers e le... attraversa. Per Werner Herzog «un atto diestasi e di bellezza». Emoziona, del film, la totale adesione del nostro sguardo a quello di Petit. Il punto di vista della mdp restituisce la vertigine, rende palpitante non solo il gesto ma la sua 'pindarica' preparazione. Il resto lo fanno gli interpreti, specie il protagonista Joseph Gordon-Levitt. In The Walk ci sono due torri, due paesi e due anime. Prima Parigi, poi New York.

Giovanna Ceriotti

Estate sull’isola a farfalla

A&B Editrice (2015)

 

Martedì, 15 Settembre 2015 22:54

LA NOTTE DEI RACCONTI

LA NOTTE DEI RACCONTI

testo Ferruccio Filipazzi
immagini Massimo Ottoni
produzione Compagnia Filipazzi
in collaborazione con Accademia Perduta/Romagna Teatri

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