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Giovedì, 30 Luglio 2015 13:22

La famiglia Bélier - Giovedì, 10 Dicembre

Rumore, Silenzio e Musica. Sono gli elementi su cui poggia La Famiglia Bélier del regista Eric Lartigau, commedia dallo straordinario successo in Francia. Tutti i componenti della famiglia Bélier sono sordomuti eccetto Paula, la primogenita di 16 anni. Costretta a fare l’interprete tra i suoi famigliari e l’intero universo, la ragazza convive tra i bisogni dell’adolescente e le responsabilità di essere essenziale per i propri cari. La scoperta del dono del canto e e il desiderio di coltivare un sogno personale, intimo (il canto per scappare a Parigi) metterà in crisi le proprie certezze e quelle della sua complicata famiglia. L’autore parla di famiglia, disabilità e adolescenza, riuscendo ad amalgamare i tre ingombranti temi in un racconto spensierato.

Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

Il nome del figlio

Dalla commedia boulevardier di De La Patèllière e Delaporte (A cena tra amici, da cui era già stato tratto un film francese) la regista Francesca Archibugi e lo sceneggiatore Francesco Piccolo prendono ispirazione per una ri-visitazione, non un remake. Cinque amici per la pelle (due coppie e un jolly single) si trovano a cena e tra i molti discorsi parlano del nome del nascituro di una delle due coppie. Un cast notevole per sostenere l'unità di luogo e di tempo (con incursioni/flash-back nel passato): Alessandro Gassman, Micaela Ramazzotti, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo. Una commedia che non perde ritmo, ricca di annotazioni e che evita letrappole degli stereotipi. Produce Paolo Virzì che ci regala nel finale il mini-film della nascita della figlia

Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

Pride

Socialmente impegnata, spassosa e commovente, Pride è un'ottima commedia british. Da una parte alcuni ragazzi gay di Londra, esuberanti e intraprendenti. Dall'altra i minatori delle remote campagne gallesi, in sciopero serrato e duro contro il governo di Margaret Thatcher. Anno: il 1984, diciassette anni dopo l'abolizione del reato di sodomia in Galles e Inghilterra e cinque anni dopo la medesima decriminalizzazione in Scozia. Cosa può unire queste due compagini apparentemente agli antipodi? Un'insperata, improbabile e rischiosa alleanza per i propri diritti.
Il regista Matthew Warchus mescola con intelligenza cronaca, umorismo, valori universali, non riuscendo sempre a evitare luoghi comuni e stereotipi ma imponendo un notevole ritmo al racconto. Un cast di tutto rispetto: da ricordare almeno Bill Nighy e Imelda Staunton..

Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

Big Eyes

Tim Burton, al suo secondo film biografico dopo Ed Wood, assicura che l'alto grado di follia anche visiva del suo cinema ha a che fare con i quadri di Margaret Keane, che dipingeva infelici bambini dai grandi occhi spalancati sul nulla. In un film meno visionario del solito ma formalmente ineccepibile (l'impasto cromatico dai colori pastello, la composizione delle scene, l'incubo del supermercato,...) Burton pedina la vita della povera artista che si deve difendere dal perfido marito che le ha rubato la paternità delle sue opere, spacciandole per sue, negli anni della New York d'arte radical chic, nelle gallerie di Manhattan frequentate da Andy Warhol e da Woody Allen. La recitazione misurata di Amy Adams si scontra, efficacemente, con la sregolatezza 'sopra le righe' di Christoph Waltz.

Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

Gemma Bovery

In Normandia, un colto fornaio, in crisi di mezza età, vede una vicina di casa incarnare il destino di Madame Bovary di Gustave Flaubert. Da una graphic novel dell'inglese Posy Simmonds, un film dalla leggerezza tutta francese, dove l'intellettualismo sfuma nella detection di gesti e di sguardi. Il disincanto e il pathos di Fabrice Luchini reggono tutto il film e Gemma Arterton si conferma incantevole e magica dopo Tamara Drewe (della stessa autrice). La regia di Anne Fontaine indaga con eleganza le mosse sulla scacchiera dei personaggi. "Il risultato è un'anisette con una punta di whisky, un sorprendente finale beffardo e un'ulteriore appendice letteraria, stavolta tolstoiana".

Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

Non sposate le mie figlie

Non sposate le mie figlie! (in originale Qu'est-ce qu'on a fait au bon Dieu?) in patria ha richiamato in sala ben 12.237.274 spettatori (Sole a catinelle, da noi, 8.022.000). Christian Clavier e Chantal Lauby, coppia di brillanti attori, interpretano marito e moglie francesissimi, lui gollista, lei parrocchiana devota, alle prese con tre figlie già legate rispettivamente a un ragazzo ebreo, uno cinese e uno magrebino musulmano. Sperano nella quarta, la più giovane, che ama invece un nordafricano. Il matrimonio tra questi due è il lieto evento intorno al quale si coagulano famiglie eterogenee.
"Il film ha una sceneggiatura semplice, ben congegnata (...) Alla fine trionferanno, come da copione, i buoni sentimenti, la tolleranza anche politica e le affinità di genere."

Venerdì, 27 Marzo 2015 00:00

Selma

Ambientato negli Stati Uniti, durante la presidenza di Lyndon Johnson, il film racconta la marcia di protesta, che ebbe luogo nel 1965 a Selma, Alabama. Guidata da Martin Luther King, la contestazione pacifica aveva lo scopo di ribellarsi agli abusi subiti dai cittadini afroamericani negli Stati Uniti e, proprio per la sua natura rivoluzionaria. venne repressa nel sangue. Il film è, decisamente, convincente quando mette in scena la Storia e i tranelli della politica (i confronti tra Martin Luther King e il presidente Johnson) e assolutamente trascinante quando suscita indignazione per le ingiustizie. Il ponte di Selma assurge  a una location simbolica del cambiamento. La canzone Glory di Common e di John Legend ha vinto l'Oscar come miglior canzone  per un film. 

Domenica, 22 Marzo 2015 00:00

Birdmain

 Il protagonista (Michael Keaton) aveva la fama - per aver interpretato un supereroe da blockbuster - e l’ha perduta. Cerca il prestigio interpretando una pièce intellettuale di Raymond Carver a Broadway. Ma nessuno gli perdona niente, e le prove diventano una via crucis. Una meta-riflessione sul senso del teatro e su quello della vita. Miglior film e miglior regia agli Oscar 2015. Il regista messicano Alejandro González Iñárritu dopo Amoresperros (2000),  21 grammi (2003), Babel (2006) e Biutiful (2010) si  conferma un autore complesso e raffinato. Tecnicamente, si (e ci) diverte riprendendo tutta la storia in un quasi unico piano-sequenza, cioè senza stacchi di montaggio (quelli che ci sono sono resi invisibili), un 'prodigio' che si traduce in una sorta di flusso di coscienza.

Domenica, 22 Marzo 2015 00:00

The Imitation Game

Forse la vita, le scoperte, e poi l’umiliazione subìta dal più grande matematico del XX secolo, Alan Turing, avrebbero meritato un film più coraggioso di questa corretta e attenta biografia, diretta da Morten Tyldum, tratta dal libro monumentale scritto da Andrew Hodges (Storia di un enigma, Bollati Boringhieri).

Benedict Cumberbatch interpreta magnificamente il protagonista, colui che decriptò il codice tedesco Enigma, virando così verso la vittoria la seconda guerra mondiale e dando un colpo mortale al nazismo.

L'intreccio centrale si svolge nel 1939 ma viaggiamo nel tempo neglianni del college e nel 1952,  quando Turing fu condannato per omosessualità e fu sottoposto a una cura ormonale, per poi uccidersi nel 1954, addentando una mela al cianuro.

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