Silvano

Silvano

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 14:40

Io, Daniel Blake - 26 Gennaio 2017

Newcastle. Daniel Blake (Dave Johns), carpentiere, è un uomo di 59 anni in difficoltà economiche e di salute. Si rivolge allo Stato per essere aiutato e sulla sua strada incontra Katie (Hayley Squires), una giovane madre di due bambini, che sta attraversando problemi altrettanto seri. Ken Loach firma un'opera sincera e appassionata, cercando di radiografare non tanto la realtà odierna con tutte le sue falle burocratiche costrittive ma soprattutto il disagio (individuale prima ancora che economico) provato da coloro che vivono ai margini della società. Raccontando l'incontro tra due solitudini differenti ma complementari il regista britannico si rende portavoce di un messaggio di solidarietà forte e genuino. Palma d'oro al Festival di Cannes 2016.

 

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 13:50

Cafè Society - 19 Gennaio 2017

Anni '30. Nipote del potente imprenditore hollywoodiano Phil (Steve Carell), il giovane newyorkese Bobby (Jesse Eisenberg) va in cerca di fortuna nella Mecca del cinema. L'incontro con l'influente zio sembra aprirgli numerose porte ma l'amore per la bella Vonnie (Kristen Stewart) complicherà la situazione. Deluso ma non rassegnato, Bobby torna a New York ed entra nello scintillante mondo del Café Society, che gli permette di conoscere Veronica (Blake Lively)... Woody Allen immerge la sua poetica nel mondo degli anni '30, realizzando una commedia sentimentale tutta giocata sui parallelismi tra vita vissuta e vita sognata. Il focus del film (il primo in digitale per Allen) sembra essere una meta-riflessione melò sul cinema nel cinema. Splendida fotografia di Vittorio Storano.

 

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 13:19

Frantz - 12 Gennaio 2017

Subito dopo la fine della Prima guerra mondiale, l’ex soldato francese Adrien (Pierre Niney) si reca in Germania sulla tomba di Frantz (Anton von Lucke), giovane tedesco deceduto al fronte. Qui, al cimitero, si imbatte in Anna (Paula Beer), la promessa sposa di Frantz... François Ozon affronta il melodramma partendo da L’uomo che ho ucciso (1932) di Ernst Lubitsch, a sua volta tratto da L'Homme que j'ai tué di Maurice Rostand, allestendo con cura la messa in scena e intrecciando i conflitti nei rapporti interpersonali, all’interno della dimensione storica (Francia/Germania), con quelli della dimensione privata e sentimentale (Adrien/Frantz/Anna). Il regista 'lavora' con il bianco e nero che, in alcuni momenti significativi, lascia spazio al colore.

Venerdì, 16 Dicembre 2016 09:41

Al di là delle montagne

 

 

 

 

 

E' giovedì sera, l’abbonamento in tasca, mi affretto al cinema ansiosa di vedere Al di là delle montagne, un film cinese del 2015 diretto dall’acclamato regista Jia Zhang-Ke, il pubblico è diverso dal solito, giunto da ogni dove per un tuffo in Estremo Oriente

ci hanno avvisati, quasi spaventati, il film è lungo e lento, in cuor mio ne sono felice così possiamo assaporare la visione con calma, ci mettiamo comodi, la mente predisposta all’ascolto e gli occhi allertati, ci hanno anche detto che è una meraviglia per la vista

è un privilegio essere qui

si spengono le luci e improvviso appare sullo schermo un corpo di ballo scatenato sulle note di Go West dei Pet Shop Boys, c’è da pensare, occidente e oriente, che ci sia un messaggio segreto, forse, chissà, l’abbandono del vecchio per il nuovo, vedremo, la musica ci accompagna a Fenyang, città natale del regista, siamo nel 1999, fuochi d’artificio dimessi festeggiano l’arrivo di un nuovo anno e di un nuovo millennio, dov’ero io quel giorno, faccio uno scatto indietro con la memoria e sì ora ricordo, certo tutti ce lo ricordiamo, una data importante, riporto gli occhi attenti sullo schermo e subito la storia ci intriga, l’indecisione tra due amori, due possibili tracce di vita

Lunedì, 12 Dicembre 2016 09:35

Julieta

Julieta

E' finalmente giovedì sera e non vedo l’ora di gustarmi Julieta, l’ultimo film di Pedro Almodovar, ogni suo fotogramma è prezioso e lui lo sa

arrivo al cinema, il fermento è collettivo, siamo ansiosi di conoscere questa famosa Julieta di cui tutti parlano, c’è chi lo vedrà per la prima volta, chi per la seconda e sono tanti, emozionati nel saperci prossimi alla visione, sanno che ne usciremo arricchiti come è successo a loro e ne siamo certi pure noi

entriamo ci sediamo la luce si congeda e il buio rende magica la sala, inizia il film, sbarazziamo la mente da ogni pensiero e ci immergiamo a capofitto nei tanto attesi 99 minuti di proiezione

Almodovar si è ispirato a tre racconti della scrittrice canadese Alice Munro, premio Nobel per la letteratura 2013 e Julieta ne è la sintesi, eccola in scena, sia da giovane, fragile e delicata, sia da donna matura, angosciata dalla sparizione della propria figlia diciottenne Antia avuta per sbaglio da un amore giovanile finito tragicamente, percepiamo il suo dolore con estrema empatia


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Giovedì, 01 Dicembre 2016 10:53

Sole Alto

 

Sole alto

 

Gli occhi fissi sulla locandina di Sole Alto, un viso dolce, una spalla ampia che richiama l’altra, una donna presa dai suoi pensieri, prevedo un inno all’amore

leggo velocemente la trama, non so perché ma ne sento il bisogno questa sera, il giovane regista croato Dalibor Matanić ci racconterà una triplice storia d’amore tra un giovane croato e una ragazza serba ma in tre decenni consecutivi, uno due e tre, stessi luoghi, stessi attori, Tihana Lazović e Goran Marković, l’amore che non guarda in faccia all’etnia, è amore e basta

 

Mercoledì, 23 Novembre 2016 09:13

Microbo&Gasolina

 

Microbo Gasolina

 

L’abbonamento in una mano, un grande entusiasmo nell’altra, entro al cinema sicura di uscirne arricchita dal film francese, Microbo & Gasolina di Michel Gondry

ci attendono Daniel e Théo, due adolescenti che fanno amicizia a scuola, Daniel soprannominato Microbo perché piccolino e introverso, Théo un nuovo compagno detto Gasolina perchè vive con le mani nei motori e si sente

insieme si inventano un’estate speciale, costruiscono una macchina-cottage e scappano in cerca d’avventura

fin dalle prime immagini ci sentiamo in buone mani, rilassiamo le spalle, spalanchiamo gli occhi e le orecchie, l’attenzione è altissima, non vogliamo perderci nulla, accogliamo ogni fotogramma con trasporto e assorbiamo ogni pensiero, quanto è profondo Gondry e quanto sono all’altezza i due giovani protagonisti

si vola alto

Mercoledì, 16 Novembre 2016 16:24

Money Moster

Money Monster

E'giovedì sera, mi lascio alle spalle una giornata infinita e corro al cinema, ad attendermi i soliti cari amici e il film Money Monster di Jodie Foster, un cast d’eccellenza, tra cui spiccano Julia Roberts e George Clooney, un’atmosfera molto americana, questo è certo, mi preparo all’eccesso

si spengono le luci e immediate giungono a noi sollecitazioni spropositate, musiche sfrenate, luci policrome, ritmi serrati, la solita spettacolarizzazione dei sentimenti, i contenuti prevedibili

 

Giovedì, 03 Novembre 2016 09:23

Nemiche per la pelle

 

 

Il poster del film Nemiche per la pelle

 Entro in sala, mi siedo, attendo l’inizio di Nemiche per la pelle di Luca Lucini riflettendo sulle due splendide protagoniste, Claudia Gerini e Margherita Buy, in stato di guerra come suggerisce il titolo, eppure riappacificate, sembrerebbe alludere l’immagine della locandina.

Sabato, 29 Ottobre 2016 17:17

La Corte

La Corte

Mi incammino verso la meta seguita da due uomini che stanno commentando il film di questa sera, La corte, un cosiddetto film giudiziario, stanno dicendo, dove gli attori inscenano i riti processuali con rigide norme e formule, il protagonista è Xavier Racine, Presidente della Corte di Assise di una cittadina francese

serro le orecchie e allungo il passo, non voglio sentire, amo la sorpresa della visione, ma loro incalzano, lo descrivono come un individuo scorbutico e poco amato, corro e loro fanno altrettanto, cambio marciapiede e questi mi tallonano, mi staranno pedinando, li tengo a bada con la coda dell’occhio destro mentre il sinistro controlla la strada, il racconto prosegue e devo confessare che ne sono incuriosita, pare che il regista Christian Vincent in questo film superi se stesso e così pure il giudice, un Fabrice Luchini eccelso, mi stupirei del contrario in realtà

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