Rassegna cinematografica ottobre dicembre 2009

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Rassegna Cinematografica

Ottobre - Dicembre 2009

Proiezioni ore 16.00 e ore 21.00

Molte sono le forme del divino e imprevedibili le decisioni degli dei. Quanto ci aspettavamo non si compie, mentre si realizzano per interventi di un dio
eventi inattesi.
(
Euripide, Andromaca)

 

tn_twolovers Two Lovers
Usa  2008 - 110’ - di James  Gray – con Joaquin  Phoenix,  Gwyneth  Paltrow,  Vinessa  Shaw,  Isabella  Rossellini
Giovedì 8 ottobre 2009

Location: Little Odessa, quartiere russo di Brighton Beach e New York. Joaquin Phoenix, è un giovane depresso, tornato in famiglia e alla cameretta da adolescente, dopo una delusione sentimentale. Fotografa paesaggi in bianco e nero, niente persone. Gwyneth Paltrow è la problematica ragazza del piano di sopra, ha una relazione con un uomo sposato, si ammala, diviene il tormento e l'estasi del giovane. C'è, infine, un'altra ragazza, fragile, di buona famiglia, che rappresenta la possibilità di un futuro. Quali destini incrociati si dispiegheranno?Il primo film non poliziesco/gangster di James Gray mantiene le atmosfere, le tonalità (e le zone) di Little Odessa e di I padroni della notte e colora di noir i sentimenti.
Two Lovers
è un'intensa riflessione sui frammenti (e le ferite) di un discorso amoroso e si diverte, in maniera cinefila, a ritrovare atmosfere e cornici alla Truffaut, Visconti, Hitchcock (finestre sui cortili e intrecci sentimentali complessi).

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State of Play
Usa 2009  - 125’ - di Kevin  Macdonald - con Russell  Crowe,  Ben  Affleck,  Rachel  McAdams,  Helen  Mirren
Giovedì 15 ottobre 2009

Il deputato Ben Affleck presiede la commissione d'inchiesta sullo strapotere di un'organizzazione che utilizza ex militari. La sua collaboratrice e amante finisce sotto il metrò. Vogliono delegittimarlo? La moglie Robin Wright Penn sfodera gran dignità. Russell Crowe, giornalista d'assalto, ex amico del deputato, si mette a investigare, scoprendo verità nascoste e indicibili. Intorno a un torbido intreccio si delineano alcuni dei temi esplorati dal film: la corruzione e la decomposizione morale del mondo politico, le regole e i comportamenti etici della professione di giornalista, i nuovi modi di fare informazione dei new media, i confini tra sfera privata e diritto di informazione,...
State of Play
è una sintesi efficace tra le convenzioni del cinema di giornalismo investigativo e i meccanismi di una costruzione thriller, ben oliata, con ottimi ingredienti drammaturgici: scene d'azione, intrecci/incastri sentimentali, conflittualità professionali, mutazioni economico/politiche.
I modelli di riferimento  sono quelli del newspaper movie, a partire, in particolare, da Tutti gli uomini del presidente. State of Play è l'adattamento/rivisitazione, per lo schermo cinematografico, dell'omonima miniserie britannica della BBC (sei ore di durata), risalente al 2003, scritta da Paul Abbott e diretta da David Yates.

tn_vincere Vincere
Italia, Francia  2008  - 128’ – di Marco  Bellocchio – con Giovanna  Mezzogiorno,  Filippo  Timi,  Fausto  Russo Alesi,  Michela  Cescon
Giovedì 22 ottobre 2009

Il colpo di fulmine tra Mussolini e Ida Dalser scocca a Milano. La Dalser lo amò quando borghesi ed ex compagni lo odiavano e fu l'unica a maledirlo ostinatamente nell'Italia adorante, rivendicando il suo ruolo di prima moglie.La Dalser lo sposò, forse, nel 1914, gli diede un figlio legittimo, Benito, vendette la sua attività per finanziare al duce la creazione de Il popolo d'Italia. Fu, poi,  respinta, messa a tacere e rinchiusa in manicomio quando Mussolini divenne l'Uomo della Provvidenza (monogama). Stessa sorte toccò al figlio, Benito.
Ispirato da un documentario di RaiTre e dalle intense e struggenti lettere di Ida, "Bellocchio vola alto sopra gli orrori del fascismo e della fiction nostrana: drammatica marcia trionfale con molto sesso rivelatore del carattere, lampi teatrali, sogni premonitori, incubi, illusioni, futurismo. Incursione capolavoro nelle piaghe della Storia, narrata con l'unico Eterno Cinema possibile: frenesia impressionista e occhi da Chaplin (citato). Che qui sono quelli di Giovanna Mezzogiorno, brava senza ritegno". (Alessio Guzzano, City)

tn_grantorino Gran Torino
Usa 2008  - 116’ -  di Clint  Eastwood- con Clint  Eastwood,  Christopher  Carley,  Bee  Vang,  Ahney  Her
Giovedì 29 ottobre 2008

Walter Kowalski è un burbero yankee, decorato in Corea negli anni '50. Guai a proporgli i comfort dell'ospizio o a suggerirgli di confessarsi, come pretende un giovane prete. Guai a chiedergli cosa si provi a uccidere un uomo, come fa l'adolescente orientale che prima ha tentato di rubargli l'adorata Ford d'epoca (vedi titolo) e poi è divenuto il suo protetto. Unico 'sopravvissuto' bianco in un quartiere 'giallo', si trova invischiato in una brutta storia di gang. Si prende a cuore la sorte dei vicini. E' razzista con la lingua ma non nel cuore. Eastwood, sempre più carismatico, fa di nuovo centro dopo Changeling: classico nella regia, forte nella connotazione morale, coinvolgente nella sostanza drammaturgica. Eastwood affronta lo show-down finale con taglio  western, inquadrato di spalle mentre si avvicina a una casa da horror. Grand Torino è' il 'doloroso commiato di un cavaliere pallido' e la sicura meditazione sull'America multietnica contemporanea.

tn_unaquestionedicuore Questione di cuore
Italia 2008 - 110’ -  di Francesca  Archibugi - con Kim  Rossi Stuart,   Antonio  Albanese,  Micaela  Ramazzotti,  Francesca  Inaudi
Giovedì 5 novembre 2009

Il cuore di Kim Rossi Stuart, carrozziere di auto d'epoca al quartiere Pigneto, ha bisogno di una revisione. Antonio Albanese, sceneggiatore svogliato, che sa imbucarsi al Pronto Soccorso come alle feste, avverte fitte al petto. Diventano amici in corsia. Degenza, riabilitazione e paura li saldano. Diventano inseparabili. Rossi Stuart accoglie l'altro nella sua casa: lavoro curioso e gratificante, moglie affettuosa (una brava Micaela Ramazzotti), una figlia gelosa, un ragazzino destinato a saper sognare. Albanese fa in fretta a traslocare anche le proprie in-costanze e in-soddisfazioni. Ma solo uno dei due recupera. Francesca Archibugi, ritrova la densità ma anche la leggerezza, la concentrazione ma anche il respiro della commedia ben scritta e che, a tratti, com-muove.Le location romane del film ritrovano quartieri e vie che furono 'abitati' dai film neorealisti, in cui la regista ambienta e pedina pensieri, sguardi, silenzi, derive e sussulti 'cardio/esistenziali'. Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart assolutamente in parte.

tn_disastroahollywood Disastro a Hollywood
Usa  2008- 107’ – di Barry  Levinson - con Robert  De Niro,  Stanley  Tucci,  John  Turturro,  Kristen  Stewart
Giovedì 12 novembre 2009

Art Linson, produttore indipendente e autore di un famoso libro che ha sbeffeggiato l'apparato industriale hollywoodiano (What Just Happened, edizioni e/o) è lo sceneggiatore di Disastro a Hollywood. Il suo alter ego nel film è Robert De Niro, produttore di mezza età e di altalenante fortuna, che lavora frenetico a relazioni e 'traffici' con le Major (metaforiche dei suoi ritmi di vita sono le sequenze  accelerate, in auto, di attraversamento urbano). Un regista cult, strafatto di varie droghe, si rifiuta di eliminare dal finale del proprio film - in partenza per il festival di Cannes - la morte (gratuita) di un cane, che ha fatto inorridire le proiezioni test in anteprima e, soprattutto, la finanziatrice Catherine Keener. Fanno da contorno alle disavventure del protagonista De Niro, Sean Penn (nel ruolo di se stesso nonchè interprete del film incriminato) e Bruce Willis (idem), che non vuole tagliarsi la barba per recitare in un film. John Turturro, infine,  interpreta il ruolo di un agente sconclusionato. Barry Levinson, dopo aver puntato il dito contro la tv con Sesso e potere, si scaglia contro Hollywood. Il regista, con una trama e una regia  lucidamente brillanti e nevrotiche, piene di momenti e situazioni surreali, mette in croce il mondo dello spettacolo cinematografico, raccontato attraverso la detection del suo sceneggiatore, che ne ha vissuto le contraddizioni e le assurdità.

tn_generazionemilleeuro Generazione 1000 euro
Italia 2008 - 101’ - di  Massimo  Venier – con Alessandro  Tiberi,  Valentina  Lodovini,  Carolina  Crescentini,  Francesco  Mandelli
Giovedì 19 novembre 2009

Generazione 1000 Euro nasce da un blog, poi trasformato in un romanzo (firmato da Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa, edito da Rizzoli), ora è diventato un film. A tradurre in immagini Generazione 1000 Euro, il 'manuale di sopravvivenza' dei precari italiani del Terzo Millennio, Massimo Venier, già regista dei film di Aldo, Giovanni e Giacomo e di Ale e Franz (Mi fido di te). Venier (con l'aiuto di Federica Pontremoli), pur rispettando la cornice e le regole della commedia classica, sceglie lo stile fresco e veloce dell'instant-movie giovanile (location Milano), giocato su dicotomie e incastri di personaggi e di situazioni.Il proposito, riuscito, è quello di 'attraversare' i temi del disagio esistenziale di una generazione (le incertezze del mondo del lavoro, la fragilità e la conseguente impossibilità di lanciarsi in progetti a lunga scadenza) senza finire nella parodia e nelle sterili lamentazioni/denunce. Curiosa la disquisizione filosofico-matematica fra Kurt Gödel, il teorico dell'incompiutezza delle teorie matematiche, e Werner Karl Heisenberg, il fisico che definì il principio di indeterminazione, che fa da sfondo simbolico ai dilemmi del protagonista, giovane matematico. Felice la presenza di Paolo Villaggio, nel ruolo del professore universitario.

tn_ilcantodipaloma Il canto di Paloma
Spagna, Perù 2009  – 94’- di Claudia  Llosa  - con Magaly  Solier,  Susi  Sánchez,  Efraín  Solís,  Marino  Ballón
Giovedì 26 novembre 2009

Secondo lungometraggio della giovane sceneggiatrice e produttrice peruviana Claudia Llosa Il canto di Paloma (titolo originale: La teta asustada) è un film che riassume "la sfida (...) di penetrare nella carne ferita della storia del suo paese e, insieme, attraverso la cultura e un'attenzione quasi antropologica ad essa, uscirne non con un giudizio ma con un atto poetico di riscatto. Tutto è apparentemente semplicissimo in questa storia non detta (il film ha il grande merito di essere parlato pochissimo), che si affida all'espressività attonita della protagonista, Magaly Sollier, e ad una tecnica di ripresa che non risparmia accentuazioni grottesche, più esplicite di qualunque discorso" (Sara Mamone, drammaturgia.it). Il canto di Paloma è una fiaba sospesa, lucida e incisiva. Narra di Fausta, che vive alla periferia di Lima. La protagonista soffre di una malattia che non ha spiegazione scientifica, il "latte della tristezza", sorta di contaminazione del latte materno a causa della paura delle donne violate (come la madre della protagonista). Quando questa muore la giovane è costretta a misurarsi direttamente con le sue paure e a 'relazionarsi' col mondo.

tn_ritornoabrideshead Ritorno a Brideshead
Gran Bretagna 2008 - 132’ – di Julian  Jarrold- con Matthew  Goode,  Ben  Whishaw,  Hayley  Atwell,  Emma  Thompson
Giovedì 3 dicembre 2009

Siamo nel 1925, Brideshead è il regno della cattolicissima Emma Thompson che tiene rinchiuse, nella prigione (dorata) dei sensi di colpa, l'indipendenza e la felicità dei figli. Il ragazzo s'innamora a Oxford di un compagno di college, pittore che si proclama ateo, e lo conduce a Brideshead, poi a Venezia.Bacio galeotto con la sorella dell'amico! Segue travagliata passione: incontro in transatlantico, relazione scandalosa a Londra, squallido scontro col marito di lei, morte del padre,... La seconda guerra mondiale spazzerà via quel mondo 'fatto di vecchie cose di ottimo gusto crudele'. Ritorno a Brideshead è un impeccabile dramma british style, ben confezionato e messo in scena, con un cast perfetto (Emma Thompson, Matthew Goode, Ben Wishaw, Hayley Hatwell). Julian Jarrold (Becoming Jane) ha il merito di portare sullo schermo cinematografico (ne esisteva una ottima serie televisiva con Jeremy Irons) il bellissimo romanzo di Evelyn Waugh (Bompiani) che narra: "la carriera di un mezzo libertino nel panorama classico di vizi, virtù, bon ton, porcellane, boiseries, ipocrisie" (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera). Amara e memorabile una battuta sull'ambigua morale cattolico-borghese: "Facciamo quello che ci dice il cuore, poi andiamo a confessarci".

tn_lookbothways Look Both Ways - Amori e disastri
Australia 2005  – 100’ –di Sarah  Watt -  con William  McInnes,  Justine  Clarke,  Anthony  Hayes,  Lisa  Flanagan
Giovedì 10 dicembre 2009

Meryl, pittrice, torna dal funerale del padre, si immagina, spesso, al centro di visioni (cartoni animati), travolta da auto o uccisa in strani modi. Nick scopre di avere il cancro e ben poche speranze di guarigione. Andy viene informato che Ann, ragazza con la quale ha avuto una relazione, è incinta. Tre personaggi si trovano all'incrocio delle loro vite, devono guardarsi intorno da tutte (e due) le parti (look both ways). Il tutto, sullo sfondo di un incidente ferroviario e altre piccole catastrofi... Look Both Ways (insulso il sottotitolo italiano Amori e disastri), opera prima dell'australiana Sarah Watt, che ha avuto riconoscimenti in vari festival internazionali, è un film particolare, anche nelle sue fragilità. Si fa apprezzare per la recitazione di  attori molto bravi  e, soprattutto, per alcune scene e invenzioni visive: la consegna della lettera alla moglie del defunto nell'incidente ferroviario, l'annuncio della malattia di Nick al collega, le accelerazioni di immagini fotografiche che suggeriscono i pensieri del reporter Nick, gli squarci visionari nella mente di Meryl, le corse per le strade della piccola città,... "Look Both Ways è soprattutto un apologo sulla solitudine e una riflessione sulla morte, che lentamente si insinua nelle vite e nei pensieri di alcuni personaggi, collocati in un contesto geografico e antropologico assolutamente isolato". (Sergio Di Lino, cinemavvenire.it)

 

Programma e testi a cura di Paolo Castelli

BIGLIETTI e ABBONAMENTI:

Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro

Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro

Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro

Sala dotata di impianto audio

Dolby Digital
con altoparlanti

JBL

 

PREVENDITA dal 19 settembre 2009 PRESSO:

Cartolibreria Centrale Boragno
Via Milano, 4 - Busto Arsizio - tel. 0331-635753

Cinema Teatro Fratello Sole
Via Massimo D'Azeglio, 1 - tel. 0331-626031 (negli orari di apertura)


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Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Settembre 2009 22:03 )