

Rassegna cinematografica
1° parte
Il film è una cosa viva che continuamente respira (Nicholas Ray)
Il titolo/concept di questo nuovo anno è debitore dello scrittore argentino Jorge Luis Borges, che ha 'immaginato' universi e mondi nel suo libro Finzioni. Ma è la radice stessa del verbo latino da cui prende origine la parola 'finzione'che suggerisce il nucleo profondo di molte poetiche dei film selezionati: fingere = plasmare, creare, fabbricare, scolpire, rappresentare, figurare, formare, foggiare, modellare, intessere... Fingere (plasmare) lo spazio bianco dello schermo, fingere (intessere) il nastro bianco del racconto.
Proiezioni ore 16 e ore 21
Lo spazio biancoUna insegnante, madre single (una calibrata Margherita Buy), non più incinta ma ancora in attesa: sua figlia sta morendo o sta nascendo, lei non lo sa bene, nessuno lo sa. Vive in attesa che si spezzi il guscio di un'incubatrice. La protagonista si muove in una Napoli inedita, location dell'anima. Da un intenso romanzo di Valeria Parrella, intriso di dolore sospeso, Francesca Comencini costruisce, con aggiunte e varianti più o meno riuscite, un film teso e rarefatto che si muove nello spazio bianco dell'indeterminatezza della vita.
Whatever Works - Basta che FunzioniL'aria di Manhattan resuscita Woody Allen. Dopo il vagabondaggio/esilio europeo (tra Londra e Barcellona) centra di nuovo la commedia esistenziale, cinico-filosofica. L'alter ego di Allen è il bravo Larry David, attempato ex prof di fisica, sedicente quasi premio Nobel, che si rivolge agli amici e direttamente al pubblico (in camera-look) sfoggiando pessimismo, relativismo, ateismo, misantropia, ipocondria... Il protagonista 'incappa' nella giovane e ingenua provinciale Evan Rachel Wood, la sposa e la plasma, pur con metodico distacco. Incrocia sua madre, poi suo padre. New York ritorna ad essere il palcoscenico della commedia umana alleniana. I tempi comici, le gag, le battute sono quelle dei bei tempi. Bentornato, Woody!
Gli abbracci spezzati
Racconti dell'età dell'oroStorie di vita ordinaria in Romania, sotto il regime comunista di Ceausescu. I quattro episodi del film narrano: i preparativi per la visita dell'ispettore di partito in un villaggio, il trasporto di pollame e il traffico di uova da parte di un camionista, la consegna di una fotografia ufficiale da ritoccare del leader, un maiale consegnato erroneamente vivo a domicilio. Leggende (urbane e rurali) bizzarre, ridicole, commoventi, surreali, semi-noir. Sono i Racconti dell'età dell'oro, quegli ultimi quindici anni di dittatura che hanno visto il paese in ginocchio per fame e povertà. Film collettivo, a episodi, alla maniera della commedia classica all'italiana, coordinato da Cristian Mungiu, il regista di 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni.
L'artistanell'ambito del video sperimentale e del cortometraggio, sono gli autori di questo Due registi argentini (Mariano Cohn e Gastón Duprat), già stimati piccolo apologo surreale. Un infermiere si impossessa della produzione artistica di un anziano paziente, autistico e al suo posto diventa un acclamato artista internazionale. L'anziano disegna, non parla mai, l'infermiere lo sfrutta ma si prende anche cura di lui. Con sottile ironia - scegliendo di non mostrare mai le opere che rendono celebre l'artista (impostore) ma costruendo le inquadrature stesse come fossero dei quadri - il film è una arguta e leggera detection del mondo dell'arte, costruita attraverso un rigoroso lavoro di posizioni e movimenti della mdp, soggettive, zoom...
ChériPrimo '900, Bella Epoque. Rupert Friend, rampollo della ex 'escort' Kathy Bates (strepitosa), è un giovane viziato, vizioso, annoiato, languidamente sexy. Sposa per convenienza, ma ama la più desiderata tra le (ex) mantenute (Michelle Pfeiffer). "Convivenza, passione, distacco e incauto ritorno di fiamma, tra drappi, sesso e crostacei mentre nelle serre sbocciano sublimi dialoghi perfidi, come detta il romanzo di Colette (1920). Abile narratore senza tempo, Stephen Frears si (ri)dedica a relazioni pericolose in costume (stesso sceneggiatore)". (Alessio Guzzano, City)
Michelle Pfeiffer gioca con sottile eleganza tra costumi, specchi, rughe, lacrime, sguardi e silenzi.
La doppia ora
Filippo Timi fa il custode in una villa. Non c'è mai nessuno e lui inganna il tempo registrando gli uccelli. Conosce una solitaria cameriera d'albergo slovena (Ksenia Rappoport) a uno speed date, gli incontri cronometrati dove i single cercano l'anima o il corpo (gemelli). Due solitudini (due anime) si intrecciano a fatica, tra non-luoghi urbani rarefatti, falsi movimenti, dialoghi sospesi, azioni interrotte. Un noir post-Hitchcockiano (La donna che visse due volte?) nel cui plot si avvitano e si intrecciano: una rapina in villa, un colpo di pistola, un vuoto di memoria, una fotografia, una seconda possibilità, una brutta sorpresa, un bel finale... Ksenia Rappoport (La sconosciuta di Tornatore), per l'interpretazione di La doppia ora, ha vinto al Festival di Venezia la Coppa Volpi.
Motel WoodstockCome accadde che nel 1969 un onesto pascolo per vacche ospitò il concerto che richiamò oltre 500.000 giovani: hippie, pacifisti, figli dei fiori, anarchici...? Scegliendo un punto di osservazione (laterale) - quasi un fuoricampo - il taiwanese Ang Lee narra, evoca, commuove e diverte: il nostro sguardo sull'evento epocale passa attraverso la storia di un ragazzo, che accoglie nel motel dei genitori gli organizzatori del festival, ospita nel fienile teatranti d'avanguardia, è odiato da concittadini e vive un leggendario passaggio all'età adulta. Con tonalità pastello e piccoli schizzi Ang Lee allestisce un affresco che non ha bisogno di immagini di repertorio (né del concerto!). Per evocare una moltitudine gli basta una variopinta e simbolica marcia verso il palco.
Julie & JuliaNel dopoguerra, Julia Child (Meryl Streep) lasciò il Massachusetts per Parigi, innamorata del marito diplomatico e, ben presto, della cucina francese (
Il nastro bianco
Un villaggio agricolo tedesco, ignaro di essere sull'orlo della Prima Guerra Mondiale. Bianco/nero accecante che sembra una scelta asettica e invece 'proietta' ombre e chiaroscuri e evoca Bergman e Dreyer. Succedono eventi strani: una caduta da cavallo provocata, una morte nei campi, brutalità sul piccolo erede del severo barone e su un ragazzino handicappato. Un insegnante (la voce narrante che ci guida), giunto da fuori, scruta, osserva, si innamora, intuisce o intra-vede la soluzione dei misteri. "Dietro l'algido candore: ipocriti orrori, relazioni proibite, vendette sociali(ste), ottusa educazione ultrarigida impartita a virgulti ariani pronti per babbo Adolf (...). Haneke è un artista nitido (la sublime scena del pianto contadino col cadavere non in vista) e un autore feroce: si trema ascoltando il disprezzo del medico vedovo per la triste infermiera sua amante: parole omicide, quelle che ogni donna teme. Giusta Palma d'oro a Cannes." (Alessio Guzzano, City).
Scelta dei film e testi a cura di Paolo Castelli
BIGLIETTI e ABBONAMENTI:
Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro
Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro
Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro
Sala dotata di impianto audio
con altoparlanti

PREVENDITA dal 15 dicembre 2009 PRESSO:
Cartolibreria Centrale Boragno
Via Milano, 4 - Busto Arsizio - tel. 0331-635753
Cinema Teatro Fratello Sole
Via Massimo D'Azeglio, 1 - tel. 0331-626031 (negli orari di apertura)
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