

Rassegna cinematografica
2° parte
La seconda parte di Fare mondi, attraverso i film selezionati, prova a rispondere a alcune domande che si pone lo studioso Paolo Bertetto nel suo saggio Lo specchio e il simulacro. Il cinema nel mondo diventato favola (Bompiani):
"Che cosa è l'immagine filmica? Una finestra aperta sul mondo o una forma prodotta artificialmente, il mondo stesso o un simulacro? E' uno specchio in cui possiamo riconoscerci attraverso l'immagine dell'altro, o una superficie che ci mostra vedenti e visibili al tempo stesso, o una scena in cui si sviluppa un racconto che ci aiuta a comprendere la nostra esistenza? E' una rappresentazione realistica o è il risultato di un lavoro di simulazione? E' un'immagine meramente riproduttiva o ha una forza intellettuale e simbolica, o, ancora, ci permette di visualizzare i fantasmi psichici e le figure dell'inconscio?"
Lo fa con un mix di commedie e di film drammatici che mettono in scena 'mondi' diversi tra loro ma sempre 'interroganti'.
Il 7 Aprile ospitiamo la programmazione del B.A. Film Festival.
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Gran Bretagna 2010 - 113' - di Nigel Cole - con Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Geraldine James
Lavoratori maschi impiegati nel 1968, nello stabilimento della Ford a Dagenham, Essex: 55.000. Donne: 187. Ritenute non qualificate, sfruttate, considerate manodopera a basso costo. Anche in famiglia è dura.
Finalmente si ribellano e la loro lotta cambierà la condizione femminile. Il regista Nigel Cole adotta lo stesso mix brillante/(melo)drammatico di Calendar Girls e di L'erba di Grace per raccontare una parabola british. La narrazione corale si muove tra gag esilaranti e acuti commoventi. Gran bel lavoro di casting (spiccano Sally Hawkins, Miranda Richardson, Bob Hoskins) e di ricostruzione (costumi, scenografie, location).
Usa, Spagna 2010 - 98' - di Woody Allen - con Antonio Banderas, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Gemma Jones
Giovedì 31 marzo 2011
Dopo la rimpatriata a Manhattan con Basta che funzioni, Woody Allen ritorna a Londra. In Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni Allen sfoggia la sue doti migliori: leggerezza ironica alleata a sottile cinismo. In sintesi la 'ronde' dei personaggi: Helena (Gemma Jones) si fa dettare la vita a colpi di predizioni da una cartomante. Suo marito, Alfie (Anthony Hopkins) l'ha lasciata, ossessionato dal bisogno di gioventù. La figlia Sally (Naomi Watts) ha il marito sbagliato: lo scrittore in crisi, Roy (Josh Brolin). Quello giusto è il suo principale, il gallerista Antonio Banderas? Sarà anche vero che Allen 'ricama' intorno al suo universo. Ma certe ossessioni sono 'sue' per poetica, stile, qualità, leggerezza e profondità.
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Usa 2010 - 129' - di Clint Eastwood - con Matt Damon, Cécile de France, Frankie McLaren, George McLaren
Un film 'anomalo' per Clint Eastwood: una parabola che 'pedina' vite parallele, che gira per il mondo evocando destini incrociati (dalla Thailandia a Parigi, da San Francisco a Londra fino a una clinica svizzera). Attraversa generi e questioni scottanti (non solo: "Esiste un hereafter, un aldilà?") , riuscendo, grazie al suo sguardo e al suo cinema tra i più 'solidi', a tenersi lontano dalla retorica.
Eastwood (ancora) si interroga e ci interroga sul mondo. La sua linearità stilistica mette in scena un modello classico di cinema. Charles Dickens e il sogno ci suggeriscono tutte le storie ancora da raccontare. Film sul 'confine' della morte; opera libera, solo apparentemente conciliatoria.
La versione di BarneyCanada, Italia 2010 - 98' - di Richard J.Lewis - con Paul Giamatti, Dustin Hoffman, Rosamund Pike, Minnie Driver
Sull'orlo dell'Alzheimer, un ebreo canadese fuma, beve e ricorda: decenni di sigari, di whisky e di irriverenza. Una moglie suicida; una moglie ricca, tradita il giorno del matrimonio; un'adorata terza moglie che non ha saputo meritare. Un amico che forse ha ucciso dopo una lite sul lago. Uno sboccato padre poliziotto (Dustin Hoffman). Il film trova in Paul Giamatti un'ottima 'maschera'. La vita al vetriolo del personaggio letterario di Mordecai Richler viene 'diluita' nella versione cinematografica di Richard J. Lewis. Alcune variazioni non aiutano (incipit a Roma al posto di Parigi nel romanzo) ma il sapore originario rimane. Richler purtroppo è scomparso prima di poter sceneggiare il film.
Canada, Francia 2010 - 130' - di Denis Villeneuve - con Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Rémy Girard
Giovedì 5 maggio 2011
In seguito alla morte della madre Nawal, due gemelli canadesi, Jeanne e Simon, scoprono, alla lettura del testamento, di avere un fratello e un padre ignoti. Inizia così una detection (con enigma), che li condurrà in Libano. Mentre procedono le indagini volgiamo, in flash-back, uno sguardo al tragico percorso della madre, cristiana, rinchiusa per molti anni in prigione. Con uno stile forte, rigoroso, quasi geometrico (movimenti calibrati della mdp, sguardi in macchina...) La donna che canta evoca gli 'incendi' (titolo originale del film) interiori e collettivi della sanguinosa storia recente della Palestina e del Libano, attraverso 'una drammaturgia di ampio respiro, tragica e complessa come un romanzo d'appendice'.
Gran Bretagna 2010 - 129' - di Mike Leigh - con Jim Broadbent, Ruth Sheen , Oliver Maltman, Lesley Manville
Giovedì 12 maggio 2011
Nei sobborghi di Londra, una coppia sui 50 anni invecchia 'coltivando' il proprio affetto in cucina, in giardino, in un orto urbano. Tom è geologo, Gerri psicologa. Lui 'scava' buche, lei cervelli. Una collega di lei e un amico di lui portano in visita le loro solitudini e le loro ossessioni. Il fratello di lui, vedovo, è annichilito dall'assenza. Si chiacchiera, si beve."Quattro fine settimana in quattro stagioni: dense pause rivelatrici di segreti e di bugie, dialoghi british a caccia di un raggio di solidarietà. Come nel teatro dell'assurdo, il ridicolo nasce dalla disperazione. Mike Leigh tesse cinema spoglio, ricchissimo di umanità. (...) Si fondono tristezza, speranza e abitudine". (Alessio Guzzano, City)
Il film di Tom Hooper narra del duca di York, Giorgio VI (un Colin Firth da Oscar), padre di Elisabetta II, e del suo problema di balbuzie. L'erede al trono era Edoardo, destinato però ad abdicare per amore della 'borghese' Wallis Simpson. Giorgio VI, ora re, deve imparare a 'domare' il microfono. "Ne seguiamo i forzati allenamenti psico-vocali: gargarismi, parolacce, urla liberatorie, bando alle sigarette e movimenti poco regali, imposti da un logopedista australiano (Geoffrey Rush) (...). Il direttore d'orchestra vocale guida il paziente scontroso alla democrazia dei modi, dei toni e dei media, sciogliendone la rigidità in Mozart e Beethoven. Ambienti fotografati come stati d'animo, dialoghi e cast nobilissimi". (Alessio Guzzano, City)
Giovedì 26 maggio 2011
Figli di padre differente, ma della stessa madre, Alessandro Gassman e Luca Argentero sono cresciuti sviluppando caratteri opposti. Uno è un 'piacione' sul lavoro e con le donne. L'altro è timido, sensibile, chiuso. L'irruzione della violoncellista Valentina Lodovini - nuova fiamma del secondo ed ex del primo - 'rompe' il quadro e 'impone' inversioni di ruolo tra i fratelli. La mamma (Stefania Sandrelli) 'dirige' i loro destini tra buoni propositi, bugie e omissis. La grazia della Sandrelli ci convince quasi 'che sbagliare per troppo amore sia una forma di assolvibile candore e non un delitto'. Luca Lucini realizza, da un soggetto di Cristina Comencini, una commedia degli equivoci alla Lubitsch, dalle location milanesi, spesso con i tempi esatti e i toni giusti.
Francia 2009 - 105' - di Jean-Pierre Jeunet - con Dany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle
Giovedì 2 giugno 2011
Il regista di Il favoloso mondo di Amélie, Jean-Pierre Jeunet, ci regala una nuova fiaba in cui il protagonista Bazil (il magico Dany Boon), con una banda di clochard, cerca di sconfiggere potenti mercanti d'armi per vendicarsi di una pallottola in fronte e del padre ucciso da una mina. "Un film circo, con non casuali riferimenti a Méliès, Tati e soci, variopinto e spiritoso, pieno di gag e trucchi artigianali, sorrisi e virtuosismi, affidati a un cast molto francese. Divertente per ogni età". (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera)
Il film è un immaginifico gioco, una recita di adulti bambini, piena di idee estrose, brillanti invenzioni e citazioni (Tex Avery, Howard Hawks,...) che racchiude al suo interno un forte 'grido' pacifista.
Gran Bretagna, Usa 2009 - 98' - di Sam Mendes - con John Krasinski, Maya Rudolph, Carmen Ejogo, Catherine O'Hara
Giovedì 9 giugno 2011
Verona è incinta di sei mesi. Burt è il suo allampanato compagno. Quando i genitori di lei annunciano che si trasferiranno in Belgio, la coppia si avventura on the road alla ricerca di una vera home. Sono fragili, hanno paura di essere dei loser ma tutti gli altri sono dei mostri."Incontrano amici e parentastri frustrati in famiglia: chi adotta figli all'ingrosso, chi li mette all'ingrasso, chi tradisce il partner con la mente, chi con l'ipocrisia, chi con la rassegnazione. George Harrison, Velvet Underground, Bob Dylan (e Clint Eastwood!) infondono note di speranza". (Alessio Guzzano, City)
Lo sguardo di Sam Mendes, dopo American Beauty e Revolutionary Road, continua a investigare il lato oscuro dell'American Life, pur con toni da commedia (amara).
Scelta dei film e testi a cura di Paolo Castelli
BIGLIETTI e ABBONAMENTI:
Proiezione pomeridiana:
Biglietto: 4 euro
Abbonamento 10 film: 18 euro
Proiezione serale:
Biglietto: 5 euro
Abbonamento 10 film: 25 euro
Abbonamento speciale "GOLD":
Valido il giovedì, il sabato e la domenica negli orari e giorni in cui viene proiettato il film in cartellone. Dà diritto all'ingresso ad una proiezione per ogni film.
Abbonamento GOLD 10 film: 35 euro
Sala dotata di impianto audio
con altoparlanti

PREVENDITA dal 15 marzo 2011 PRESSO:
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Cartolibreria Centrale Boragno

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Cinema Teatro Fratello Sole
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