Cinema
Iran 2011 - 123’ - di Asghar Farhadi – con Leila Hatami, Peyman Moadi, Shahab Hosseini, Sareh Bayat
La censura in Iran controlla e soffoca il cinema. Un piccolo esempio: nessuna donna terrebbe il chador in casa, ma nei film è obbligatorio. Asghar Faradhi (About Elly) si conferma abile narratore con una intensa storia famigliare nelle cui pieghe inserisce domande complesse: è meglio per una ragazzina espatriare o crescere in una patria prigione? La madre vuole andarsene, il padre non vuole abbandonare il genitore con l'Alzheimer. All'interno di una struttura da thriller giudiziario eventi imprevisti, sottili provocazioni e l'inevitabile comicità – per lo sguardo occidentale – di una badante preoccupata che telefona a un imam per chiedere se sia lecito spogliare un vecchio malato. Orso d'oro a Berlino con premio collettivo al cast. (Alessio Guzzano)
Giovedì 2 febbraio h 16.00, h 21.00
Domenica 5 febbraio h 16.00, h 21.00
Usa 2011- 95’ - di Gus Van Sant - con Henry Hopper, Mia Wasikowska, Ryô Kase, Schuyler Fisk
Enoch, un ragazzo orfano (Henry Hopper) frequenta i funerali degli sconosciuti per trovare in sé le lacrime che non ha potuto versare. In uno di questi, incontra una coetanea, Annabel, (Mia Wasikowska) con i mesi contati che ama gli insetti, gli uccelli acquatici e vestirsi da uomo. Sembrano due giovani dandy in grigio mentre passeggiano tra gli alberi. “La metafora è forte, ma il delicato film di Gus Van Sant la regge: passatempi all'obitorio, martellate a una tomba, rappresentazioni dell'ultimo respiro, una struggente notte di Halloween e il fantasma di un giovane kamikaze, morto prima di potersi rivelare all'amata. Un tono autunnale commuove senza cedere alla retorica: il passo dolente è prevedibile ma non sdrucciolevole”. (Alessio Guzzano, City)
Giovedì 9 febbraio h 16.00; h 21.00
Sabato 11 febbraio h 21.30
Domenica 12 febbraio h 21
Il cuore grande delle ragazze
Italia 2011 - 85’ - di Pupi Avati - con Cesare Cremonini, Micaela Ramazzotti, Gianni Cavina, Andrea Roncato
Sulle colline marchigiane ai tempi del fascismo, il playboy Carlino Vigetti (Cesare Cremonini) deve sposare una delle due figlie racchie del padrone del podere, Sisto Osti. Per scegliere la fortunata, va a far loro visita ogni sera, per un'ora. Compare, però, la bella sorellastra (Micaela Ramazzotti) e scatta l'amore vero, contrastato da canne di fucile e da un allontanamento risentito. Pupi Avati (dopo i toni forti di Una sconfinata giovinezza) si ri-immerge in un piccolo mondo antico contadino e sa far prevalere tonalità divertenti e gocce di perfidia rispetto al consueto agrodolce. Il suo è un affresco che scolpisce 'maschere' umane ben interpretate dall'ottimo cast di contorno: Andrea Roncato, Gianni Cavina, Erica Blanc, Sidney Rome, Alessandro Haber (voce).
Giovedì 16 febbraio h 21.00
Sabato 18 febbraio h 21.30
Domenica 19 febbraio h 16.00; h 21.00
Francia 2011 - 82’ - di Céline Sciamma - con Zoé Héran, Malonn Lévana, Jeanne Disson, Sophie Cattani
"Sei nuovo?" chiede la ragazzina della porta accanto a Laure (10 anni) che si veste da maschiaccio e porta i capelli sforbiciati. Lei risponde di sì e si inventa un nome da ragazzo, Michael. Osserva gli amici giocare a calcio, impara a sputare, a fare a pugni,... Ha qualche problema solo se deve sfuggire al rito collettivo della pipì... E' appena arrivata nel quartiere, ha una famiglia felice, una sorellina e un fratellino in arrivo. E' il capriccio di una pre-adolescente? L'indizio di una futura scelta sessuale? L'ispirato e tenero film di Céline Sciamma non lo dice: la finzione viene smascherata, la scuola comincia... Allo spettatore rimangono domande più ampie intorno alla definizione della sessualità propria di ogni individuo.
Giovedì 23 febbraio h 16.00, h 21.00
Sabato 25 febbraio h 21.30
Domenica 26 febbraio h 16.00, h 21.00
Teatro per bambini
Persi e ritrovati - Storia di un bambino e di un pinguino
Teatro Telaio - Brescia
Spettacolo d'attore - Età consigliata: dai tre anni - Durata: 45 minuti
Guidati dalla voce di una bambina la storia si svolge con attori ed oggetti e racconta di un bambino che un giorno trova un pinguino davanti alla porta di casa. Un pinguino che sembra davvero molto molto triste. Probabilmente si è perso, e il bambino cerca di capire da dove arriva, cosa vuole:"perché è triste questo pinguino?" Vuole tornare a casa? Al Polo Sud? Come aiutarlo? Oppure già che è arrivato qua vuole fare altre cose anziché tornare?
I temi dell'incontro, della costruzione di un linguaggio comune e quindi di una amicizia che si mette in viaggio sono affrontati in scena fra incomprensioni, gaga surreali e fraintendimenti giocosi... come spesso avviene nella vita.
Domenica 12 febbraio h 16.00











