Ottobre 2009

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Ottobre 2009

 

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Cinema

 

tn_twoloversTwo Lovers
Usa 2008 - 110’ - di James Gray – con Joaquin Phoenix, Gwyneth Paltrow, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini

Location: Little Odessa, quartiere russo di Brighton Beach e New York. Joaquin Phoenix, è un giovane depresso, tornato in famiglia e alla cameretta da adolescente, dopo una delusione sentimentale. Fotografa paesaggi in bianco e nero, niente persone. Gwyneth Paltrow è la problematica ragazza del piano di sopra, ha una relazione con un uomo sposato, si ammala, diviene il tormento e l'estasi del giovane. C'è, infine, un'altra ragazza, fragile, di buona famiglia, che rappresenta la possibilità di un futuro. Quali destini incrociati si dispiegheranno?Il primo film non poliziesco/gangster di James Gray mantiene le atmosfere, le tonalità (e le zone) di Little Odessa e di I padroni della notte e colora di noir i sentimenti.
Two Lovers
è un'intensa riflessione sui frammenti (e le ferite) di un discorso amoroso e si diverte, in maniera cinefila, a ritrovare atmosfere e cornici alla Truffaut, Visconti, Hitchcock (finestre sui cortili e intrecci sentimentali complessi).

Giovedì 8 - ore 16 e 21
Sabato 10 - ore 21.30
Domenica 11 - ore 16 e 21

 

tn_stateofplay_usState of Play
Usa 2009 - 125’ - di Kevin Macdonald - con Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams, Helen Mirren

Il deputato Ben Affleck presiede la commissione d'inchiesta sullo strapotere di un'organizzazione che utilizza ex militari. La sua collaboratrice e amante finisce sotto il metrò. Vogliono delegittimarlo? La moglie Robin Wright Penn sfodera gran dignità. Russell Crowe, giornalista d'assalto, ex amico del deputato, si mette a investigare, scoprendo verità nascoste e indicibili. Intorno a un torbido intreccio si delineano alcuni dei temi esplorati dal film: la corruzione e la decomposizione morale del mondo politico, le regole e i comportamenti etici della professione di giornalista, i nuovi modi di fare informazione dei new media, i confini tra sfera privata e diritto di informazione,...
State of Play
è una sintesi efficace tra le convenzioni del cinema di giornalismo investigativo e i meccanismi di una costruzione thriller, ben oliata, con ottimi ingredienti drammaturgici: scene d'azione, intrecci/incastri sentimentali, conflittualità professionali, mutazioni economico/politiche.
I modelli di riferimento sono quelli del newspaper movie, a partire, in particolare, da Tutti gli uomini del presidente. State of Play è l'adattamento/rivisitazione, per lo schermo cinematografico, dell'omonima miniserie britannica della BBC (sei ore di durata), risalente al 2003, scritta da Paul Abbott e diretta da David Yates.

Giovedì 15 - ore 16 e 21
Sabato 17 - ore 21.30
Domenica 18 - ore 16 e 21

 

tn_vincereVincere
Italia, Francia 2008 - 128’ – di Marco Bellocchio – con Giovanna Mezzogiorno, Filippo Timi, Fausto Russo Alesi, Michela Cescon

Il colpo di fulmine tra Mussolini e Ida Dalser scocca a Milano. La Dalser lo amò quando borghesi ed ex compagni lo odiavano e fu l'unica a maledirlo ostinatamente nell'Italia adorante, rivendicando il suo ruolo di prima moglie.La Dalser lo sposò, forse, nel 1914, gli diede un figlio legittimo, Benito, vendette la sua attività per finanziare al duce la creazione de Il popolo d'Italia. Fu, poi, respinta, messa a tacere e rinchiusa in manicomio quando Mussolini divenne l'Uomo della Provvidenza (monogama). Stessa sorte toccò al figlio, Benito.Ispirato da un documentario di RaiTre e dalle intense e struggenti lettere di Ida, "Bellocchio vola alto sopra gli orrori del fascismo e della fiction nostrana: drammatica marcia trionfale con molto sesso rivelatore del carattere, lampi teatrali, sogni premonitori, incubi, illusioni, futurismo. Incursione capolavoro nelle piaghe della Storia, narrata con l'unico Eterno Cinema possibile: frenesia impressionista e occhi da Chaplin (citato). Che qui sono quelli di Giovanna Mezzogiorno, brava senza ritegno". (Alessio Guzzano, City)

Giovedì 22 - ore 16 e 21
Sabato 24 - ore 21.30
Domenica 25 - ore 21.00

 

tn_grantorinoGran Torino
Usa 2008 - 116’ - di Clint Eastwood- con Clint Eastwood, Christopher Carley, Bee Vang, Ahney Her

Walter Kowalski è un burbero yankee, decorato in Corea negli anni '50. Guai a proporgli i comfort dell'ospizio o a suggerirgli di confessarsi, come pretende un giovane prete. Guai a chiedergli cosa si provi a uccidere un uomo, come fa l'adolescente orientale che prima ha tentato di rubargli l'adorata Ford d'epoca (vedi titolo) e poi è divenuto il suo protetto. Unico 'sopravvissuto' bianco in un quartiere 'giallo', si trova invischiato in una brutta storia di gang. Si prende a cuore la sorte dei vicini. E' razzista con la lingua ma non nel cuore. Eastwood, sempre più carismatico, fa di nuovo centro dopo Changeling: classico nella regia, forte nella connotazione morale, coinvolgente nella sostanza drammaturgica. Eastwood affronta lo show-down finale con taglio western, inquadrato di spalle mentre si avvicina a una casa da horror. Grand Torino è' il 'doloroso commiato di un cavaliere pallido' e la sicura meditazione sull'America multietnica contemporanea.

Giovedì 29 - ore 16 e 21
Sabato 31 - ore 21.30

 

Teatro

 

locandina900Novecento

Venerdì 30 Ottobre 2009 - ore 21.15

Produzione COMPAGNIA TEATRI POSSIBILI
di Alessandro Baricco
Regia di Corrado d'Elia
Assistente alla regia Tobia Rossi
Scenografia Francesca Marsella

"Non si è completamente fregati finché si ha una buona storia da raccontare......"

Corrado EliaE Novecento è sicuramente una buona storia da condividere, forse una delle migliori.
La storia, incredibile, fantastica, quasi irreale di Danny Boodmann T.D. Lemon Novecento, un pianista, anzi il più grande pianista del mondo, nato su una nave e lì vissuto per tutta la vita senza mai scendere.
L'uomo che sapeva suonare una musica ... indefinibile, soprattutto quando suonava in terza classe, per chi non se la poteva permettere;
La dimensione è quella del ricordo, denso, intenso, come quello delle grandi storie che parlano di un tempo andato, quelle che riempiono le ore lunghe, magari ascoltate dalla rauca voce di un marinaio in una bettola in un porto, tra incanto e incredulità, tra verità e allucinazione.
Il tempo della storia sono i meravigliosi Anni Venti, a cavallo tra le due guerre, l'età del "jazz", quando ogni cosa sembrava muoversi seguendo quel ritmo irresistibile.
Il ritmo è quello gradevolmente denso, di quando le parole e la musica si incontrano in accordo e si scambiano i ruoli, le parole diventano musica e le note racconto indispensabile, fino a comporre una partitura originale, unica.
Corrado d'EliaIl luogo è una nave, il Virginian, dal nome che sa di lontano, che fa la spola dall'Europa alla sognata America e che racchiude in sé tutte le storie del mondo.
Per tutto questo Novecento non è un monologo, ma un incarnato di perfezione, una favola struggente e bellissima da raccontare con la stessa malinconica voluttà che lui usava quando accarezzava le curve di un ragtime.
Con capacità da acrobata e intensità poetica, quelle caratteristiche a cui ci ha abituati con i suoi personaggi e le sue indimenticabili interpretazioni, Corrado d'Elia racconta Novecento, con la leggerezza di un sogno, suonando con magia una partitura di fini emozioni.

"Suonavamo perché l'Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov'era e chi era. Suonavamo per farli ballare,perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il ragtime, perché è la musica su cui Dio balla quando nessuno lo vede."

 

Teatro per bambini

 

FanfurlaontherockFANFURLAONTHEROCK

Domenica 25 ottobre 2009 - ore 16.00

L'Allegra Brigata (Busto Arsizio)

Burattini - Con musica dal vivo

Età consigliata: per tutti
Durata: 60 minuti

Girolamino, il nipotino del Sig. Fanfurla, è agitato da suoni che provengono dal castello della Regina Susanna. Strano...perché di solito da lì proviene una musica che diverte e fa compagnia. Fanfurla si reca alla corte e scopre la trama di Farloc, il Primo Ministro, e Screccius il suo assistente: hanno fatto sparire Bass, Bat e Kit i consiglieri-musichieri e avvelenato Susanna con un mix terrificante fatto dai suoni della "macchina sonora" e la pozione di sua invenzione: il Dipenden. Il suo scopo è piegare a sé la volontà di tutto il popolo con questa miscela micidiale....toccherà a Fanfurla, aiutato dal nipotino, rimettere le cose a posto.

 

Poesia


Dal canto all’incisopoesia


5 ottobre 2009 – ore 21.00

La poesia italiana della tradizione

Il Prof. Giuseppe Frasso, docente ordinario di Filologia della letteratura italiana presso l’Università Cattolica di Milano, ci intratterrà su questo tema, soffermandosi su Dante e Petrarca.


11 ottobre 2009 – ore 17

Poesia moderna e contemporanea

Il Prof. Daniele Piccini, docente di Letteratura italiana presso l’Università Cattolica di Milano analizzerà in particolare le opere di Montale, Mario Luzi, Attilio Bertolucci e Giorgio Caproni.


Due incontri di poesia in cui si mettono a confronto generi e modelli poetici della tradizione medievale (Dante e Petrarca in primo luogo) con forme e modi della poesia italiana moderna e contemporanea. I due relatori suggeriscono e dimostrano l’ideale passaggio dal grande poema o canzoniere organico al frammento e all’inciso, cioè a un pezzo poetico forgiato su nuove esigenze conoscitive, oltre che espressive, e dunque irriducibile ad ogni schema tradizionale in sé e per sé.


Al termine si terrà la premiazione del Concorso di poesia Sole d’autunno (sezione adulti) e la lettura delle poesie partecipanti, i cui Autori siano in sala.

 


Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Ottobre 2009 22:48 )