Gennaio 2010
Cinema
Lo spazio biancoUna insegnante, madre single (una calibrata Margherita Buy), non più incinta ma ancora in attesa: sua figlia sta morendo o sta nascendo, lei non lo sa bene, nessuno lo sa. Vive in attesa che si spezzi il guscio di un'incubatrice. La protagonista si muove in una Napoli inedita, location dell'anima. Da un intenso romanzo di Valeria Parrella, intriso di dolore sospeso, Francesca Comencini costruisce, con aggiunte e varianti più o meno riuscite, un film teso e rarefatto che si muove nello spazio bianco dell'indeterminatezza della vita.
Giovedì 7 - ore 16 e 21
Sabato 9 - ore 21.30
Domenica 10 - ore 16 e 21
Whatever Works - Basta che FunzioniL'aria di Manhattan resuscita Woody Allen. Dopo il vagabondaggio/esilio europeo (tra Londra e Barcellona) centra di nuovo la commedia esistenziale, cinico-filosofica. L'alter ego di Allen è il bravo Larry David, attempato ex prof di fisica, sedicente quasi premio Nobel, che si rivolge agli amici e direttamente al pubblico (in camera-look) sfoggiando pessimismo, relativismo, ateismo, misantropia, ipocondria... Il protagonista 'incappa' nella giovane e ingenua provinciale Evan Rachel Wood, la sposa e la plasma, pur con metodico distacco. Incrocia sua madre, poi suo padre. New York ritorna ad essere il palcoscenico della commedia umana alleniana. I tempi comici, le gag, le battute sono quelle dei bei tempi. Bentornato, Woody!
Giovedì 14 - ore 16 e 21
Sabato16 - ore 21.30
Domenica 17 - ore 16 e 21
Gli abbracci spezzatiUn regista cieco è diventato scrittore, la sua agente lo accudisce da sempre con l'aiuto del figlio, un aspirante regista gay esige la loro attenzione: come sempre in Almodóvar, il presente ha radici melò in un passato che deve essere scrutato. Come sempre: citazioni cinefile, dichiarazioni di amore per il cinema italiano (Viaggio in Italia di Rossellini passa in televisione), francese e americano classici. Come sempre o quasi: in ogni inquadratura (o quasi) c'è un elemento di colore rosso. Come spesso: c'è una riflessione sul mestiere del cinema (La mala educaciòn, Donne sull'orlo di una crisi di nervi,...). Infine, il dettaglio di una foto scattata da una scogliera (a Lanzarote) cela o rivela una epi-fania. Non è il miglior Almodòvar ma c'è una intensa Penélope Cruz, che cita Audrey Hepburn, Marilyn Monroe...
Sabato 23 - ore 21.30
Domenica 24 - ore 21
Racconti dell'età dell'oroStorie di vita ordinaria in Romania, sotto il regime comunista di Ceausescu. I quattro episodi del film narrano: i preparativi per la visita dell'ispettore di partito in un villaggio, il trasporto di pollame e il traffico di uova da parte di un camionista, la consegna di una fotografia ufficiale da ritoccare del leader, un maiale consegnato erroneamente vivo a domicilio. Leggende (urbane e rurali) bizzarre, ridicole, commoventi, surreali, semi-noir. Sono i Racconti dell'età dell'oro, quegli ultimi quindici anni di dittatura che hanno visto il paese in ginocchio per fame e povertà. Film collettivo, a episodi, alla maniera della commedia classica all'italiana, coordinato da Cristian Mungiu, il regista di 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni.
Giovedì 28 - ore 16 e 21
Sabato 30 - ore 21.30
Domenica 8 - ore 16 e 21
Teatro
Paladini di Francia
Spada avete voi, spada avete io!
Venerdì 15 gennaio - ore 21.15
di Francesco Niccolini
regia Enzo Toma
assistente alla regia Valentina Impiglia
ideazione scene Iole Cilento
realizzazione scene Porziana Catalano, Iole Cilento
musiche originali Pasquale Loperfido
voce di Carlo Magno Fabrizio Saccomanno
disegno luci Angelo Piccinni
tecnici di compagnia Angelo Piccinni, Mario Daniele
organizzazione Franco Ungaro
distribuzione Laura Scorrano
Uno spettacolo colto e coinvolgente, tragicomico e metateatrale, ricco di citazioni e pure fluente: lo spettacolo Paladini di Francia di Francesco Niccolini, regia di Enzo Toma, avvince sapendo divertire, aprendo intanto spazi di commozione e delicata poesia nell'amata cornice di Cosa sono le nuvole di Pasolini, fonte d'ispirazione anche per la definizione dei pers;onaggi
, attori/pupi che tornano a sostare a lato, mutando costumi a vista. Diversi dialetti quasi ad evocare le molte lingue di una guerra lontana, con la voce di Carlo Magno fuoricampo che è insieme imperatore e regista. Le armature e le spade cozzano così come fanno le marionette siciliane in scena, i movimenti ritmati, leggeri, quasi ci fossero davvero dei fili che guidano i passi, icombattimentii. Ma si coglie insieme il piacere di evocare il gioco dei bambini, il gusto disperimentaree la guerra per finzione, con elmi e corazze realizzate con elementi di recupero, oggetti da cucina, posate e colapasta, mentre appaiono anche profili di cavallo con cui galoppare in forma ludica: tutto possiede però una speciale eleganza, perfetta anche la cura del trucco, i caratteri popolari fusi con meditato senso estetico, così anche per le luci. Battute di Amleto e Riccardo III in dialoghi fitti, spesso con il piacere ironico della rima, che vannocaratterizzandoo i diversi paladini, i cavalieri e gli scudieri, ma c'è anche Angelica, colei che condurrà alla follia il prode Orlando. Bravi gli interpreti Silvia Ricciarelli, Angela de Gaetano, Carlo Durante, Fabio Tinella che moltiplicano i ruoli senza distinzione tra maschi e femmine, affrontando guerre ovunque all'invito di Tutti in scena. E Astolfo - che raggiungerà il mondo della luna, un passaggio colmo d'incanto - dà la sua parola di burattino. E si nomina anche il cavaliere della Mancia: perché ogni esperienza, anche letteraria, può infine semplicemente tradursi in piacere teatrale, complice il pubblico. Ricordando ancora il film di Pasolini: sotto il cielo di morte a Roncisvalle la voce di Modugno e il sospiro di stupore e perdita per la straziante e meravigliosa bellezza del creato.
Teatro per bambini
L'omino del pane e l'omino della mela - Quelli Di Grock (Milano)

Due buffi personaggi, mezzi cuochi e mezzi clown, creatori di storie fantasiose e di ricette, hanno deciso di preparare un lauto pranzetto a tutti i bambini e di spiegare loro i segreti dei cibi più buoni e della loro realizzazione. Uno spettacolo delicato e divertente, pensato e creato per i piccoli spettatori alla scoperta del mondo e alle prese con i primi "pasti fuori casa" tra le mura della scuola materna, per insegnare loro ad apprezzare i pasti sani, i cibi genuini e le ricette di una volta... come il pane con la marmellata!







