
Rassegna Teatrale
Dicembre 2008 - Marzo 2009
Quest'anno la rassegna BusSole fa parte di una rete che raccoglie undici strutture e compagnie nel cartellone "Sipari Uniti", che comprende anche L'Allegra Brigata-Sinetema, partner del teatro nella realizzazione della rassegna. Il Fratello Sole si pone all'interno della rete come polo di riferimento per l'innovazione nella città di Busto Arsizio, proponendo sei spettacoli importanti e arricchenti.
Lo splendido Giulio Casale, così, torna nella nostra sala per rievocare tra musica e teatro - ispirandosi al libro di Mario Capanna - il '68 e gli anni del vero terremoto civile e sociale del nostro paese; la delicata rilettura dell'Otello di William Shakespeare proposta dal Teatro Litta ci porterà a conoscere il lavoro di uno dei più interessanti registi della nuova generazione, Claudio Autelli; poi un vero cult degli ultimi anni, che conferma la proposta di Ascanio Celestini dello scorso anno, l'attenzione di Fratello Sole al più "alto" teatro di narrazione contemporaneo: Davide Enia ci proporrà - tra Tardelli, Paolo Rossi, Ciccio Graziani - l'irresistibile narrazione dell'indimenticabile partita Italia-Brasile ai Mondiali di Spagna 1982, attraverso la "cronaca famigliare" della visione televisiva dell'incontro; segue un classico intramontabile del teatro comico: la stralunata vicenda di Don Chisciotte proposta dalla Filarmonica Clown; conclude la stagione lo struggente e rabbioso Ave Maria per una Gattamorta, per la regia di Mimmo Sorrentino: la vicenda - il cui racconto nasce dall'esperienza "sul campo" della compagnia - di un gruppo di giovani adolescenti che si inventa la creazione di un sito pornografico.
Così, tra classici e impegno civile, tra lacrime e risa il Teatro Fratello Sole - ancora una volta - propone un teatro che tenti in qualche modo di lasciare un segno e che comunque non smetta di cercare, grazie anche alle sue molte BusSole, una sua direzione.
Programma della rassegna:

Santo Bucato!
regia di Antonella Rossi Ghiglione
Produzione TEATRO POPOLARE EUROPEO
con Antonella Enrietto
musiche eseguite dal vivo Mauro Basilio Scene e grafica Maurizio Agostinetto
Venerdì 5 dicembre 2008 - ore 21.15
In ogni presepe c'è una statuina di lavandaia china sul cesto del bucato accanto al ruscello o dritta vicino alla grotta, con le braccia tese a levare in aria un camicino di bimbo o un panno bianco di bucato. Sarà lei che avrà lavato le prime fasce del Bambinello? A noi la lavandaia del presepe piace immaginarla anche un po' levatrice, magari una di quelle donne che avevano cura dei corpi dalla culla alla tomba. Dal Natale alla Passione: il racconto di una donna di popolo, concreta, vivace, semplice, una donna di cuore esperta delle gioie e dei dolori del mondo.
Lo spettacolo, che nasce nella tradizione teatrale del racconto degli umili e delle giullarate, si nutre della storia evangelica, di elementi fiabeschi e mitici dei vangeli non canonici, raccoglie il patrimonio antropologico delle feste del tempo di Natale e i ricordi raccolti dagli abitanti degli ecomusei piemontesi nel progetto Archivio della Teatralità Popolare di casa degli alfieri.

Formidabili quegli anni di mario capanna
Regia di Emilio Russo
Produzione Tieffe Stabile d'innovazione-Milano
Con: Giulio Casale
disegno luci e oggetti di scena di Paolo Casati, Florindo Di Paolo, Guido Buganza musiche di scena composte ed eseguite dal vivo di Carlo Cialdo Capelli
Venerdì 16 gennaio 2009 - ore 21.15
Il '68 fu un "rasoio che separò il passato dal futuro". Il desiderio è di offrire una sorta di 'com'era' e il com'è di una storia ancora recente, che alcuni hanno vissuto, tutti ricordano, alcuni mitizzano e altri rinnegano. Il '68 non è solo l'anno delle rivolte studentesche che dagli Stati Uniti dilagano in Francia, in Germania, in Italia, altrove, ma è anche quello del terremoto del Belice, delle offensive del tet in Vietnam, degli assassini di Martin Luther King e di Bob Kennedy, della Primavera di Praga e dell'invasione della Cecoslovacchia, della vittoria dell'Italia agli Europei di calcio, dell'enciclica Humanae Vitae diPaolo VI, della strage della Piazza delle tre culture e dei pugni chiusi guantati di nero dei velocisti di colore Usa delle Olimpiadi del Messico, dell'elezione di Nixon come Presidente degli Stati Uniti... dei braccianti di Avola.
Del '68 ho avuto modo di raccontare e scrivere in infinite occasioni.
È stata un'esperienza fondamentale e niente affatto esaurita e ad ogni decennio non si contano le innumerevoli iniziative che ne ricordano i fatti, gli sconvolgimenti politici e culturali, le conseguenze storiche.
Mai però, fino ad ora, mi era stata prospettata la possibilità di rappresentare teatralmente un mio libro dedicato a quello straordinario periodo:
'Formidabili quegli anni'.
Quando poi ho mi è stato riferito che il protagonista del progetto sarebbe stato Giulio Casale ho sciolto anche i dubbi residui.
Mario Capanna

Otello di William Shakespeare
Progetto e Regia Claudio Autelli
Primo Spettatore Antonio Syxty
Traduzione Salvatore Quasimodo
Con Matilde Facheris, Lino Musella, Woody Neri, Irene Serini,
Francesco Villano
Scene e Costumi Paola Tintinelli, Maria Chiara Vitali, Gilda Esposito
Sabato 31 gennaio 2009 - ore 21.15
Otello è una tragedia nonostante se stessa. I suoi personaggi raccontano, urlano, confessano i loro odi, le loro ossessioni e le loro paure, ma ad ascoltarli bene, in fondo, non si è mai sicuri che le loro parole corrispondano ai loro pensieri.
Sembra quasi non abbiano davvero il coraggio di mostrarsi per quello che sono. E così facendo essi vivono i loro destini davanti ai nostri occhi, compiono il loro percorso verso la rovina; un percorso fatto di fraintendimenti, menzogne, invidie, e piccole risate: una commedia degli equivoci dentro la quale, la miopia e la sostanziale inadeguatezza dei personaggi ai loro ruoli, trasforma la loro storia in un progressivo sacrificio di chi più degli altri ha voluto ritagliarsi quella parte, la parte dell'agnello sacrificale.
Claudio Autelli

Italia-Brasile 3 a 2
di Davide Enia
Produzione Associazione Culturale Santo Rocco & Garrincha
con Davide Enia
musiche di Akkura
regia di Davide Enia
disegno luci e oggetti di scena di Fabio Finocchio, Giulio Barocchieri
Venerdì 20 febbraio 2009 - ore 21.15
Il giocatore brasiliano dispone il pallone, poi sposta i cartelloni pubblicitari per prendere 'na rincorsa cchiù potente, corre e colpisce la palla di esterno sinistro, parabola a rientrare, si crea una mischia all'altezza del dischetto del rigore, montagna di carne umana che salta tutta 'nsemula, e Dino Zoff l'azzurro portiere nota con disappunto che a acchianàre cchiù in alto di tutti è u difensore du Brasili di nome Oscar, ed è proprio ìddu che colpisce u palluni di tìesta, ed è una sassata violenta 'sta capocciata brasiliana, un tirazzo potente e secco che si dirige verso il palo lontano, laddove lui: Dino Zoff, età 40, non ci può arrivare manco pi niente. Il pallone volta verso il golle, beffardo e sicuro, e Zoff si guarda attorno, attonito e impotente...

Don Chisciotte
di Bolek Polivka
Filarmonica Clown
con Carlo Rossi ovvero: Cesare Vincente nel ruolo di Don Chisciotte della Mancha
Piero Lenardon ovvero: Pino Picia nel ruolo di Sancho Panza Valerio Bongiorno ovvero: l'assistente sociale Franco Zenoni nel ruolo del regista
scene e costumi Jaroslav Milfajt (Mydloch)
Venerdì 13 marzo 2009 - ore 21.15
Un Don Chisciotte messo in scena come terapia da un centro di recupero per alienati mentali, questa è l'intenzione dell'assistente sociale e regista che ha il suo bel da fare per mantenere "ordine" sulla scena e in platea. Un ordine che viene continuamente contraddetto dalla follia dei due interpreti, una follia che, liberandosi dalle strettezze della "normalità", diventa un lucido, penetrante e poetico sguardo sulla realtà. Per il pubblico partecipe di questa sorta di terapia si compie il miracolo: la figura del folle Don Chisciotte si incarna in quella del paranoico Cesare Vincente e al suo fedele compagno Sancio Pancia, l'alcolizzato Pino Picia, non resta che piangere mentre l'anima immortale del suo padrone s'innalza libera come promessa d'eternità. Il folle Don Chisciotte è incarnato sulla scena da un folle; secondo un approccio tipico di Bolek Polivka, (attore, autore e regista moravo) la materia dello spettacolo viene affrontata attraverso il gioco della finzione, attraverso il continuo smascheramento del meccanismo teatrale.

Ave Maria per una gattamorta
di Mimmo Sorrentino
Produzione CRT Centro di Ricerca per il Teatro
con Adriana Busi, Simone Tiraboschi, Claudia Santrolli, Redi Mali, Laura Zambruno, Camilla Semino Favro
musiche di Andrea Taroppi
regia di Mimmo Sorrentino
scene di Rosanna Monti
amministratore di compagnia Andrea Perini
Sabato 28 marzo 2009 - ore 21.15
Ave Maria per una gattamorta racconta di una banda di adolescenti di quartiere che apre un proprio sito su Internet e per renderlo appetibile ai visitatori vi scarica materiale pornografico autoprodotto.
Lo spettacolo nasce da una ricerca fatta sul campo da Sorrentino con interviste ad adolescenti e da una documentazione pubblicistica sull'argomento.
Fedele al linguaggio degli adolescenti ascoltati e ai loro drammi inascoltati, il testo indaga l'universo giovanile, svelando una realtà confusa, depressa, complessa, problematica, contraddittoria, ma anche piena di umanità, di incosciente bellezza, di energia che come un fiume in piena invade e sommerge gli spazi cronici del malessere con una preghiera che suona come un pianto scomposto, come una bestemmia e come una richiesta di supplica, di perdono, di comprensione, di riconciliazione. Ave Maria per una gattamorta è pertanto un racconto di un dolore e di una emergenza sociale e culturale.
Consulenza artistica di Elis Ferracini ed Adriano Gallina
BIGLIETTI:
Santo Bucato e Don Chisciotte 12 euro (ridotto 10 euro)
Altri spettacoli: 16 euro (ridotto 12 euro)
ABBONAMENTI:
Abbonamento 6 spettacoli: 60 euro
Prevendita abbonamenti:
Teatro Fratello Sole
via M. D'Azeglio, 1 tel. 0331-626031 nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì dalle 18 alle 19, e giovedì dalle 16 alle 18
La direzione si riserva il diritto di apportare modifiche al programma per cause di forza maggiore







