
Rassegna Teatrale
Gennaio - Aprile 2008
Rassegna a cura di Elis Ferracini de L'Allegra Brigata
Una bussola serve per trovare la direzione, per capire come orientarsi. Allo stesso modo la rassegna teatrale BusSole nasce per aiutare gli spettatori a trovare una direzione all'interno del vasto panorama teatrale contemporaneo. BusSole è un invito al viaggio, che aiuta lo spettatore a percorrere un cammino articolato tra cinque produzioni importanti, che vanno dal teatro civile a quello d'innovazione.
La prima tappa ci porta alla riflessione sempre necessaria e attuale sulla Shoah proposta dalla compagnia SinetemaInstabile che - con testimonianze di persone del nostro territorio - ricorda quella che è stata la più grande tragedia del '900. Il viaggio continua con le memorie del tempo di guerra raccolte nella nostra provincia, che hanno ispirato il dolcissimo e struggente (ma anche molto divertente) Patate, del Collettivo Dionisi di Milano. Lo spostamento successivo è anche temporale: Giulio Casale, nella sua impressionante e straordinaria interpretazione integrale di Polli d'allevamento di Giorgio Gaber ci riporta al Teatro Canzone degli anni Settanta. Il percorso si conclude con il capolavoro Scemo di guerra di Ascanio Celestini, il più importante protagonista del nuovo Teatro di Narrazione italiano e con Il burqa e la velina di Alessandra Faiella, che riporta l'attenzione sui nostri tempi e sulle contraddizioni che li distinguono.
Programma della rassegna:

Luci e ombra della memoria
Martedì 15 gennaio 2008 - ore 21.15
Regia e tecnica di Elio Elis Ferracini
Collettivo SinetemaInstabile
Con: Simone Alampi, Giuseppe Buonofiglio e Caterina Liotti
Chitarra e arrangiamenti: Andrea Massimo Fantozzi
Contrabbasso: Achille Giglio
Voce, piccole percussioni e melodica: Massimo Aspesani
Genere: prosa
Questo spettacolo vuole raccontare della più grande tragedia del '900: lo sterminio degli ebrei mandati a morire nei lager nazisti. Storie e testimonianze di persone che hanno vissuto in prima persona tale evento, gente anche del nostro territorio, nata e vissuta nel Varesotto, che ha avuto il coraggio di parlare, scrivere, "raccontare" tali atrocità, grazie alle quali noi oggi possiamo ricordare e trarre conclusioni. Collettivo SinetemaInstabile, attiva dal '99, ha incentrato la propria ricerca e lavori di messa in scena interpretando il proprio "far teatro" come "azione di memoria viva". È una prassi che coinvolge nella riflessione sui temi fondamentali del nostro vivere civile innanzitutto gli attori, e quanti con loro partecipano al processo conoscitivo e creativo.

Patate di Renata Ciaravino
Lunedì 28 gennaio 2008 - ore 21.15
Regia di Valeria Talenti
Compagnia teatrale Dionisi
Con: Matilde Facheris, Silvia Gallerano, Carmen Pellegrinelli
Luci: Laura Bresciani
Genere: prosa
Sul palco tre donne anziane, molto anziane, raccontano la guerra vista dagli occhi di chi "allora" era bambino o ragazzo, trasformando quelle piccole storie in storie universali. Non è la guerra raccontata dall'informazione e nemmeno quella rielaborata dagli storici attraverso i documenti, è la guerra del vissuto, è la storia degli uomini e delle donne che nessuno si ricorderà più: non comandanti, non soldati, "solo" persone.

Polli d'allevamento di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
Martedì 19 febbraio 2008 ore 21.15
Con: Giulio Casale
Musiche originali arrangiate da Franco Battiato e Giusto Po
Produzione Teatro Filodrammatici
Genere: musicale
«Polli d'allevamento è stato sicuramente uno dei più importanti spettacoli scritti e interpretati da Giorgio Gaber negli anni '70. (...) C'è qualcosa di eccelso nella prosa, nella cifra linguistica scelta, nella musicalità (forse mai così espressiva) impreziosita dalle orchestrazioni di Franco Battiato, e c'è qualcosa di realmente dirompente a livello dei contenuti che confermano l'attualità e necessità di questo spettacolo, quasi trent'anni dopo» (Giulio Casale, attore).

Scemo di Guerra
Venerdì 7 marzo 2008 ore 21.15
spettacolo scritto, diretto e interpretato da Ascanio Celestini
Produzione Fabbrica - La Biennale di Venezia
Genere: innovazione
«Roma, 4 giugno 1944, il giorno della liberazione, della città raccontata con gli occhi immaginosi di un bimbo di otto anni e di uno Scemo di guerra: il bambino è il padre di Ascanio Celestini che per tutta la vita ha ricordato quel giorno nel quale rischiò di morire per una cipolla, e lo scemo di guerra è il padrone di quella cipolla, un tesoro per il quale era pronto ad uccidere. Con raffinata tecnica drammaturgica Celestini, bravissimo come sempre, trasfigura nel suo narrare la realtà in una densa favola popolare in un tempo che si fa musicalmente circolare. (...) Nel bellissimo monologo ogni parola evoca e fa risuonare l'orrore cupo della guerra che si stempera, per dovere di sopravvivenza, in un vivere immaginifico tra persone che diventano personaggi. E ancora una volta Ascanio Celestini incanta con la sua bravura con il suo afflato narrativo, semplice e complesso, raffinato e popolare. Da non perdere». (Magda Poli, Corriere della Sera).

Il burqa e la velina
Martedì 8 aprile 2008 ore 21.15
di e con Alessandra Faiella
Collaborazione ai testi di Giovanna Ramaglia
Produzione Teatro Officina di Milano
Con la consulenza della Casa delle donne maltrattate di Milano
Con il patrocinio di Amnesty International
Genere: teatro civile
E' un documentato viaggio intorno al mondo, in cui l'attrice-autrice esplora la condizione dei diritti femminili entro le diverse culture di appartenenza: dall'Iran alla Svizzera, dall'India al Mexico, passando per gli Stati Uniti e - ovviamente - l'Italia. Faiella illumina con l'ironia che le è propria gli aspetti paradossali e grotteschi delle civiltà "più arretrate" e scardina con implacabile lucidità le finte certezze di noi donne occidentali, che ci pensiamo "liberate" mentre non cessiamo affatto di essere mercificate. Come le veline televisive. Fra i due estremi del totalmente nascoste - il burqa - e del totalmente esposte - la velina - il corpo femminile continua a narrare di una dignità che deve ogni volta essere conquistata, mai data per certa.
Consulenza artistica di Elis Ferracini ed Adriano Gallina
BIGLIETTI:
Polli d'allevamento e Scemo di guerra: 16 euro (ridotto 12 euro)
Altri spettacoli: 12 euro (ridotto 10 euro)
ABBONAMENTI:
Abbonamento 5 spettacoli: 50 euro
Prevendita abbonamenti:
Teatro Fratello Sole
via M. D'Azeglio, 1 tel. 0331-626031 nei giorni di mercoledì e venerdì dalle 18.15 alle 19.15, e giovedì dalle 16 alle 18
La direzione si riserva il diritto di apportare modifiche al programma per cause di forza maggiore







